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Bruxismo negli adulti e bambini: cause, sintomi e conseguenze

Sono davvero numerosi i rimedi che si possono adottare per sconfiggere il bruxismo: non a caso, questa guida è interamente dedicata alla scoperta di questa condizione fastidiosa e a tutte le strategie che si possono impiegare per risolverla. Quando si parla del bruxismo, si fa riferimento ad una parola che proviene dal greco, ovvero “bruxo”, che significa letteralmente “digrignare i denti”: di conseguenza, chi soffre di bruxismo ha l’abitudine a digrignare i denti durante il sonno.

Tra i molti disturbi del sonno, il bruxismo è uno dei più comuni e questo è causato dalla contrazione involontaria di quei muscoli preposti alla masticazione: si tratta di una vera e propria attività anomala che però non ha alcuno scopo finale. Proprio per queste sue caratteristiche, il bruxismo rientra nella classe delle parafunzioni: questa condizione interessa non solo gli adulti, ma anche i bambini e gli anziani.

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In parole povere, è possibile affermare che il bruxismo non è altro che uno sfregamento associato ad un serramento dei denti sia dell’arcata inferiore, che di quella superiore: si tratta di un fenomeno del tutto involontario ed anche piuttosto violento. Tale fenomeno, molto spesso, può essere fastidioso e rumoroso non per chi lo compie, che spesso non lo nota neanche, ma piuttosto per chi gli sta accanto. Sono sicuramente diverse le cause che portano alla formazione di questo fenomeno, così come sono numerosi i rimedi che permettono di sconfiggere il bruxismo.

Rimedi e manifestazioni del bruxismo

Si è detto già che il bruxismo è caratterizzato dal digrignamento dei denti di entrambe le arcate, ma questa non è l’unica caratteristica di questo fenomeno: questo si presenta anche sotto forma di serramento dentale statico. In soldoni, i soggetti mantengono la posizione a denti serrati in modo statico, senza quindi effettuare in modo reale il digrignamento: secondo alcuni studiosi, anche il contatto dentale privo di digrignamento o serramento potrebbe essere un campanello di allarme per il bruxismo.

Quando ci si trova in normali condizioni di riposo, le due arcate dei denti non dovrebbero entrare in contatto e i muscoli masticatori dovrebbero essere in una fase di rilassamento: anche un piccolo contatto tra i denti causa la contrazione del gruppo muscolare e espone il soggetto ad un rischio di sviluppare questa condizione. Ci sono dei fattori che predispongono poi al bruxismo, quali ad esempio l’ansia, lo stress e così via.

Molti ritengono che il bruxismo si manifesti solamente nel corso del sonno notturno, ma questo non corrisponde alla realtà: tale fenomeno si verifica anche nel corso della giornata, anche se il soggetto è totalmente sveglio. Tuttavia, nonostante l’individuo sia al cento per cento vigile, spesso non si accorge di star compiendo tale azione.

Per quanto riguarda il bruxismo nel sonno, c’è da dire che dura pochissimi secondi, ma può ripetersi spesso nel corso della notte: questo è vero specialmente per la seconda fase del sonno. In ogni caso, se si soffre di bruxismo, è necessario conoscere alcuni rimedi funzionanti al 100%.

Cause

Riuscire a comprendere quali sono le cause che portano allo sviluppo del bruxismo non è assolutamente una cosa semplice: certo, quando si inizia a sviluppare questa parafunzione possono anche esserci diverse cause che si sovrappongono. Tra queste cause è sicuramente doveroso menzionare lo stress, l’ansia, i disturbi emotivi e quelli psicologici, i disturbi del sonno, la malocclusione causata dal disallineamento delle arcate dentarie oppure da malformazioni della mandibola.

Inoltre, ci sono altri fattori quali ad esempio la presenza di malattie neurodegenerative, in cui il bruxismo rappresenta una vera e propria risposta alla malattia da parte dei muscoli, l’abuso di alcol, di fumo o di sostanze stupefacenti. In aggiunta a ciò bisogna dire che che anche la predisposizione famigliare potrebbe avere un ruolo all’interno della formazione di questo problema: quando si nota il bruxismo nei bambini, la causa invece potrebbe essere l’infiammazione dell’orecchio oppure dei disturbi dentali.

In questi casi, il bruxismo potrebbe essere un tentativo da parte del bambino di ridurre lo stimolo doloroso: ovviamente, anche nei bambini ci può essere una moltitudine di cause che porta al digrinamento ed al serramento dei denti. Ovviamente, la natura del fenomeno può essere valutata solamente grazie all’aiuto di un medico: dopo un’attenta analisi, lo specialista potrà fornire anche dei rimedi da mettere in atto per sconfiggere il bruxismo.

Sintomi

Si è visto cos’è il bruxismo, ovvero una condizione che causa il digrignamento oppure il serramento dei denti, sia nelle ore diurne che in quelle notturne: coloro che ne soffrono, manifestano una serie di sintomi che non vanno assolutamente ignorati. Innanzitutto, coloro che “bruxano” hanno una forte secchezza alle fauci, un certo dolore che interessa la mandibola, affaticamento ed anche indolenzimento dei muscoli preposti alla masticazione e addirittura mal di testa.

Si tratta di sintomi che rientrano nel gruppo dei problemi muscolari che sono causati da questa abitudine scorretta: inoltre, il bruxismo causa anche dei danni ai denti, in quanto il loro smalto può assottigliarsi così come anche limarsi a causa delle forti sollecitazioni. Ci sono dei casi molto gravi in cui addirittura si danneggia il dente fino in profondità, esponendo la dentina e alterando definitivamente la sua sensibilità.

Se non viene trattato in modo adeguato, il bruxismo può causare la frattura, la scheggiatura e anche l’incrinatura dei denti: inoltre, potrebbe causare la vanificazione di importanti e costosi lavori odontoiatrici: otturazioni, faccette, ponti in ceramica ed anche corone. Il bruxismo causa anche dei problemi che interessano le articolazioni: quelle temporo mandibolari vengono sollecitate in modo eccessivo, causando la comparsa di schiocchi, rumori e dolori.

Va detto infine che coloro che soffrono di bruxismo possono confondere il male causato da questa condizione con il dolore all’orecchio: ci vogliono comunque anni per arrivare a danni seri causati dal bruxismo, ma ciò non toglie che bisogna agire in tempo.

Trattamenti principali

Come si è potuto leggere, il bruxismo non è una malattia quanto piuttosto una parafunzione: ecco perché non è corretto parlare di una cura contro il bruxismo, quanto piuttosto di trattamenti oppure rimedi per risolvere il bruxismo. Purtroppo, al giorno d’oggi, non è possibile parlare di trattamenti che permettono di eliminare in modo definitivo questa parafunzione dalla vita di una persona: ci sono però delle strategie che permettono di prevenire le conseguenze che interessano i denti, i muscoli della masticazioni e le articolazioni temporo-mandibolari.

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Volendo scendere nel dettaglio, al fine di preservare i denti dalla loro distruzione ed usura, evitando quindi di sovraccaricare articolazioni e muscoli, è possibile utilizzare un bite, che è una specie di paradenti che previene il contatto tra i denti nel corso del sonno. Se la parafunzione è invece causata da malocclusioni oppure da malformazioni, l’odontoiatra potrà consigliare al paziente una corretta strategia per eliminare il problema.

L’aiuto di un professionista è necessario anche per risolvere i danti che sono stati provocati da questo fenomeno: nel caso di sintomi ansiosi oppure di stress, si può utilizzare anche una serie di tecniche di rilassamento. Ovviamente, se ci si trova di fronte a disturbi psicologici oppure emotivi, potrebbe essere giusto rivolgersi a dei professionisti quali psicologi e psicoterapeuti.

Il trattamento di questa parafunzione non è facilissimo, e bisogna inoltre prendere in considerazioni le cause che hanno portato al suo sviluppo: si parla in tal caso di approccio multidisciplinale.

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