Caramelle melatonina

caramelle melatonina

Anche tu hai fatto delle ricerche su internet sulle “caramelle melatonina” per risolvere finalmente i tuoi disturbi legati al sonno? In questo articolo troverai tutte le informazioni che cerchi. Prima di analizzare però le caratteristiche e gli eventuali benefici delle caramelle alla melatonina, però, è forse il caso di fare un piccolo passo indietro e spiegare esattamente che cosa è la melatonina a qual è la sua funzione nel nostro organismo.

La melatonina è un ormone che il corpo umano produce in maniera completamente autonoma dalla la ghiandola pineale (chiamata anche epifisi). Questa ghiandola si trova in una remota zona del cervello, in corrispondenza di quello che viene considerato il terzo occhio.

L’epifisi viene attivata, per la produzione dell’ormone, dal ciclo alternato tra il buio e la luce. Quando il sole inizia a calare, la produzione di melatonina aumenta, e raggiunge la sua massima concentrazione in quell’arco di tempo che va dalle due alle quattro di notte. Quando l’alba sorge di nuovo, la secrezione di melatonina viene progressivamente ridotta al minimo necessario.

Quando il nostro corpo, per un motivo o per un altro, non è più in grado di produrre questo ormone, è necessario ricorrere all’integrazione dello stesso attraverso farmaci, integratori o prodotti di vario genere a base di melatonina. Quando i livelli di melatonina prodotta sono scarsi o insufficienti si possono verificare episodi di insonnia, di difficoltà ad addormentarsi e di risveglio precoce. Andiamo adesso a vedere quando è necessario integrare la melatonina e quali le dosi.

Caramelle melatonina: quando assumerle e perché

La secrezione della melatonina varia durante le diverse fasi della nostra vita. I bambini piccoli, e nello specifico i neonati, producono livelli di melatonina minimi, se non inesistenti, i quali si normalizzano intorno al terzo mese di vita.

Durante la fase adolescenziale, la produzione di melatonina viene alterata nuovamente dagli scompensi ormonali classici dell’adolescenza, per poi regolarizzarsi, di nuovo, in età giovanile e adulta.

Ma l’età di una persona non è l’unica cosa ad incidere sulla produzione e sulla secrezione di melatonina, in quanto ci sono anche altri fattori che influiscono, come ad esempio il cambiamento delle stagioni. Sembra infatti che in estate la melatonina venga prodotta in quantità minori, mentre in inverno la qua secrezione sia maggiore.

Basti pensare all’energia e alla spensieratezza che caratterizzano tutte le nostre estati e alla sonnolenza e alla stanchezza che sono, invece, più caratteristiche dei periodi invernali. Ma la regolarizzazione del sonno non è l’unica proprietà benefica della melatonina. Infatti è stato dimostrato che la melatonina ha delle incredibili proprietà benefiche anche su:

  • il sistema immunitario
  • la regolarizzazione del ritmo circadiano
  • l’invecchiamento (grazie alle sue proprietà antiossidanti)

La melatonina è inoltre considerata un perfetto antagonista contro lo stress, in quanto l’assunzione di caramelle alla melatonina sembra contrastare la produzione di cortisolo, ovvero l’ormone dello stress.

Lo stress è infatti considerato uno degli acerrimi nemici del sonno, in quanto alimenta l’insonnia che, a sua volta, quando è cronica alimenta lo stress, creando un circolo vizioso difficile da rompere.

Quando viene consigliato il consumo di melatonina

Per spiegare in maniera corretta in quali casi viene consigliata l’assunzione della melatonina, abbiamo preso in prestito uno studio aggiornato al 2019 dell’I.S.S, Istituto Superiore di Sanità.

Secondo questo studio, la melatonina ad oggi viene consigliata per risolvere le seguenti problematiche:

  • disturbi del ciclo sonno – veglia in adulti, bambini e anziani
  • disturbi del sonno nelle persone cieche (le quali, non potendo percepire visivamente l’alternanza del giorno e della notte, hanno un funzionamento della ghiandola pineale completamente differente sbalzato)
  • insonnia, bruxismo, sindrome delle gambe stanche
  • difficoltà nel prendere sonno e difficoltà nel restare addormentati per tutta la notte
  • disturbi del sonno dovuti alle turnazioni di lavoro (tipiche di lavoratori come infermieri, dottori, camerieri, panettieri..)

Caramelle melatonina per i bambini

Il discorso dei bambini merita una particolare attenzione. Questo perché sono moltissimi i genitori che si chiedono se sia possibile o meno somministrare la melatonina ai loro bambini, specialmente durante i primi mesi di vita.

Dunque la melatonina non si può e non si deve somministrare ai bambini al di sotto dei tre mesi, nonostante siano proprio loro che scambiano il più delle volte il giorno dalla notte. Questo perché a quell’età i bimbi non producono melatonina e il loro organismo non è forte abbastanza per sopportare e supportare questa sostanza.

Tuttavia, è stato dimostrato che, solo in Italia, il trenta per cento dei bambini con meno di tre anni ha disturbi del sonno persistenti. In questi casi, per combattere l’insonnia dei propri figli è necessario instaurare tutta una serie di buone abitudini che accompagnino i bambini verso il sonno. Superati i tre mesi di età, poi, sempre e soltanto sotto consiglio del pediatra, sarà possibile somministrare le caramelle alla melatonina ai propri figli per aiutarli a dormire meglio.

Caramelle melatonina bambini

La melatonina, in quanto sostanza naturale, è acquistabile anche senza ricetta del medico, sia in farmacia, che in erboristeria che addirittura al supermercato. Questo anche perché la melatonina non è considerata un farmaco e, di conseguenza, la sua regolamentazione è molto più blanda rispetto a quella di tanti altri farmaci per favorire il sonno.

Nel caso degli integratori il dosaggio di melatonina non può essere superiore a un milligrammo. Nei farmaci, invece, il dosaggio può arrivare anche a due grammi e, in questi casi, potrebbe essere necessaria la prescrizione medica.

Anche nel caso in cui si decida di assumere la melatonina sotto forma di integratore, e quindi senza prescrizione medica però, è sempre sconsigliato il fai da te. questo perché si rischia di esagerare con le dosi e, soprattutto se contemporaneamente si assumono anche altri farmaci, questo potrebbe avere degli effetti molto dannosi sulla nostra salute.

Uno degli errori più comuni delle persone che ricercano “caramelle melatonina” online è infatti quello di associare il fatto che queste caramelle siano naturali a quello che siano anche innocue. Ma non è così in quanto, come vedremo più avanti, se presa senza le dovute precauzioni anche la melatonina ha i suoi effetti collaterali.

I benefici

La melatonina ha numerosissimi benefici sull’organismo umano. Tuttavia, i suoi utilizzi più comuni sono per alleviare gli effetti del jet lag e per contribuire a quella che è la riduzione del tempo necessario per riuscire ad addormentarsi. Per contrastare i terribili sintomi del jet lag è consigliato assumere 0.5 milligrammi di melatonina circa un ora prima di coricarsi.

Generalmente, specialmente le persone che viaggiano molto, assumono la melatonina la notte prima di partire, il primo giorno che arrivano nel posto lontano con il fuso orario e per gli altri due giorni a seguire. Questa operazione è molto utile in quanto evita che i sintomi del jet lag compaiano già alla radice.

Inoltre è molto importante ricordare che la melatonina non va considerata come un sonnifero per aiutarci a prendere sonno da qui fino alla fine dei nostri giorni. Le caramelle alla melatonina sono più che altro un aiuto per imparare a rieducare il nostro organismo ai regolari ritmi di sonno.

Perché ciò accada, sono necessari circa uno o due mesi di trattamento, a seconda dell’età, del sesso e della risposta della persona all’ormone. Tornando a noi, per quanto riguarda la riduzione del tempo necessario ad addormentarsi, generalmente la dose consigliata è un milligrammo ma, le persone adulte, possono decidere di aumentare leggermente la dose nel caso in cui gli effetti non si stiano verificando.

La melatonina è un sonnifero?

Rispondiamo ora a una delle domande più ricercate sul web insieme a “caramelle melatonina, funzionano?. Dunque moltissime persone fanno il comune errore di scambiare la melatonina per un sonnifero, ma non è così.

La melatonina può essere un ottima alternativa naturale al sonnifero, ma questo non la rende tale. Infatti, mentre per un sonnifero sono sufficienti anche tre o quattro minuti prima che faccia effetto, la melatonina in realtà inizia a fare effetto dopo circa trenta minuti se non anche un ora certe volte. Inoltre, va detto che alcuni medici consigliano l’assunzione della melatonina pura, a scapito degli integratori che contengono al loro interno anche altre sostanze per favorire il sonno.

Altri medici, invece, ritengono opportuno assumere integratori che contengano al loro interno, oltre alla melatonina, anche altre sostanze che possano aiutare a favorire il sonno. Chiaramente si parla esclusivamente di sostanze naturali come ad esempio la camomilla, la valeriana, la genziana, la melissa e così via.

Starà a te poi scegliere di quale caramelle alla melatonina servirti per curare i tuoi disturbi del sonno, ma non dimenticare che chiedere consiglio al tuo medico curante non ti costa nulla e potrebbe evitarti moltissimi disagi.

Arrivati a questo punto ci sembrano chiari sia i benefici delle caramelle alla melatonina, sia le raccomandazioni prima di prenderla. Vediamo dunque quali possono essere, oltre al consumo di questa sostanza, altri modi per riuscire a prendere sonno più velocemente e più in fretta.

Le 5 regole per dormire meglio

Nei prossimi paragrafi troverai cinque regole per dormire meglio impartite dai migliori dottori italiani. La prima regola per dormire bene e in modo continuato è quella di non abbuffarsi a cena. Per non abbuffarsi non si intende mangiare poco, ma mangiare bene senza riempirsi in modo eccessivo. Questo vuol dire chiaramente niente cibo spazzatura, niente pietanze fritte o altri piatti che fanno fatica ad essere digeriti in fretta.

Chiaramente in questo caso non parliamo di un singolo pasto, il quale è difficile che possa fare la differenza, ma di vere e proprie abitudini da cambiare nel tempo.

Dormire durante il giorno (per non più di mezz’ora) è in genere consigliato soprattutto alle persone che si svegliano molto presto per recuperare un po’ di energie e affrontare la seconda parte della giornata con lo sprint necessario.

Tuttavia, questo non vale per le persone che soffrono di insonnia. Se proprio non si può fare a meno di dormire il pomeriggio quella mezz’oretta, allora oltre ad assumere le caramelle alla melatonina è il caso di cercare di anticipare questa pennichella il più possibile. Diciamo che deve essere almeno di otto ore lontana da quando poi si andrà a letto la sera.

Fare attenzione alle luci dei dispositivi elettronici

Un errore molto comune che commettiamo oggigiorno tutti quanti è quello di andare a dormire con il cellulare sempre vicino, o guardando una serie ad esempio su netflix. Questa é un abitudine sbagliata che purtroppo tanti genitori, senza neanche farci caso, trasmettono sempre di più anche ai loro figli.

Le luci blu dei dispositivi elettronici disturbano il nostro sonno in maniera decisiva e creano dipendenza. Ti sei mai chiesto come è possibile che anche se credevi di aver sonno ti sei ritrovato a finire di vedere tutta la stagione di quella serie che ti piaceva tanto? Magari restando anche sveglio fino alle sei di mattina?

Invece di guardare una serie o di scorrere la tua bacheca Facebook prova a leggere un libro a luce soffusa prima di andare a dormire, vedrai che ti addormenterai molto più in fretta e molto più semplicemente.

Melatonina caramelle: in conclusione

Prendere le caramelle alla melatonina per dormire e poi farsi due o tre bicchieri di vino la sera non ti servirebbe proprio a niente. E lo stesso vale per le sigarette. Devi sapere infatti che la nicotina è un eccitante e che quindi ha degli effetti molto stimolanti sul nostro sistema nervoso. Lo stesso, chiaramente, vale per l’alcool. Fumare o bere prima di andare a dormire, anche se in quel momento non ti sembra, andranno ad ostacolare in maniera decisiva le tue ore di sonno.

In ultimo luogo ricorda che, per quanto tu possa amare il caffè, se hai problemi di sonno devi digli addio. Non per sempre però, almeno dalle quattro di pomeriggio in poi! Se questo articolo ti è stato utile vieni a trovarci sul nostro blog e sui nostri canali social.

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