sonnolenza dopo i pasti

Come combattere la sonnolenza dopo i pasti: cause e rimedi

Sentirsi stanchi o avvertire sonnolenza dopo i pasti è una sensazione molto comune. Esistono, però, persone che avvertono sonnolenza dopo i pasti in modo maggiore e invalidante rispetto ad altri.

Per questa tipologia di persone, infatti, è assolutamente necessario riposarsi dopo il pasto, a prescindere da se si tratti di un pasto particolarmente abbondante o un pasto normale. Da cosa dipende tutto ciò? Perché alcune persone avvertono la sonnolenza dopo i pasti in maniera maggiore rispetto ad altre?

Cosa si può fare per evitare di avvertire la sonnolenza dopo i pasti? Sono molte le domande relative alla questione, e su internet è possibile trovare diverse risposte, tutte plausibili e verificabili.

Che cos’è la sonnolenza dopo i pasti

La sonnolenza dopo i pasti è un evento che, solitamente, si verifica dopo ogni pasto. Dopo aver mangiato, alcune persone possono sviluppare una serie di sintomi come sonnolenza, stanchezza e bisogno eccessivo di dormire.

Questo evento può colpire ogni singolo individuo, e non differisce da età, sesso o stile di vita. La sonnolenza dopo i pasti risulta essere una risposta del tutto fisiologica dell’organismo che, durante l’atto della digestione, che inizia non appena concluso il pasto.

sonnolenza dopo i pasti

Durante la digestione, la circolazione sanguigna si concentra negli organi che riguardano l’apparato digerente, ovvero lo stomaco e l’intestino, e quindi il sangue, insieme all’ossigeno, smettono di concentrarsi in altri organi, cervello compreso, causando quindi uno stato di sonnolenza generale.

In questi casi, molte persone si dedicano ad un’attività molto diffusa soprattutto in centro Europa, la cosiddetta “Siesta” o “Riposino”, che viene solitamente effettuato nel primo pomeriggio. Questa antica abitudine, risalente ai lavoratori nei campi che la svolgono per riprendersi dal faticoso lavoro che iniziava alle prime luci del mattino, risulta essere ottima per l’organismo, in grado di migliorare notevolmente le prestazioni sia fisiche che mentali.

Molti studi hanno dimostrato che, con il riposino pomeridiano o la siesta, le persone sono in grado di prendere decisioni migliori, sia lavorative che sociali o sentimentali, e le prestazioni fisiche aumentano notevolmente.

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La sonnolenza dopo i pasti, come detto precedentemente, è un fenomeno totalmente fisiologico. Per alcune persone, però, la situazione può diventare altamente invalidante: la sonnolenza dopo i pasti, di solito, tende a passare da sola nel giro di 2-3 ore dopo aver terminato il pasto, ovvero quando la digestione è nella fase finale.

In caso di sonnolenza dopo i pasti, quindi, è possibile anche non agire e aspettare che passi da sola. In alcuni casi, invece, la sonnolenza dopo i pasti diventa un problema che non può essere ignorato.

Per queste persone diventa difficilissimo svolgere qualsiasi attività, e devono assolutamente riposare per almeno mezz’ora. I motivi che possono comportare questo bisogno sono diversi, principalmente legati a possibili malfunzioni metaboliche.

Le persone celiache o diabetiche, infatti, possono sentire molto di più questa problematica. Lo zucchero infatti, insieme al glutine, contiene sostanze che aumentano naturalmente la secrezione di determinati ormoni che favoriscono lo stato di sonnolenza generale.

Stiamo parlando di sostanze che prendono il nome di gliadorfina e gluteomorfina, ovvero due peptidi presenti nel glucosio e nel glutine che, se assunti da persone che faticano a digerire, possono aumentare la secrezione naturale degli oppioidi. Ma questa reazione non si osserva solo negli individui affetti da diabete o celiachia. L’assorbimento di queste sostanze, infatti, può causare nell’organismo di persone che abbiano effettuato un pasto a base di pane o pasta in abbondanza.

Sonnolenza dopo pranzo o sonnolenza dopo cena

La sonnolenza dopo pranzo risulta essere particolarmente diffusa negli individui, diversamente invece dalla sonnolenza dopo cena. Questo perché le persone sono abituate a mangiare in modo più abbondante e pesante durante il giorno, e non durante la notte.

sonnolenza dopo i pasti

L’apparato digerente umano, infatti, ha bisogno di essere attivo per funzionare correttamente e, quindi, anche per smaltire e assimilare correttamente un pasto particolarmente abbondante. Le persone, quindi, preferiscono abbondare durante il pasto diurno, ovvero il pranzo, per permettere all’organismo di smaltire correttamente ciò che si è ingerito.

La sera, invece, le persone tendono a mantenersi più leggeri ed effettuano pasti meno abbondanti, a base di alimenti facilmente digeribili, per non sovraccaricare ulteriormente l’organismo e permettergli, quindi, di riposare durante le ore notturne. Consumare pasti particolarmente abbondanti la sera, infatti, può nuocere al ritmo circadiano dell’organismo, ovvero il ritmo del sonno-veglia.

Sono molti gli individui, infatti, che dopo aver consumato pasti abbondanti si lamentano di aver passato le notti in bianco, presi da fastidi come bruciore di stomaco, nausea e cattiva digestione. Per evitare problemi del genere, è consigliabile evitare il consumo di pasti e alimenti particolarmente elaborati e pesanti la sera, e cercare di limitare il consumo al pranzo o alla colazione.

Dopo quanto tempo si verifica

La sonnolenza dopo aver mangiato solitamente si presenta una volta finito il pasto. La digestione, infatti, è un processo che inizia nel momento in cui si inizia a masticare qualcosa.

La digestione, quindi, inizia nella bocca con il processo della masticazione e termina nell’intestino tenue, ovvero il tratto finale dell’intestino. Nel suo transito attraverso l’apparato gastrointestinale, il cibo consumato ed ingerito si mescola ai succhi digestivi o gastrici, in modo tale che le grosse molecole che compongono il cibo ingerito si scompongono in componenti molto più piccoli.

Questi componenti vengono in seguito assorbiti attraverso le pareti dell’intestino tenue per finire nel circolo sanguigno, per poi essere trasportati tramite il sistema venoso a tutto il corpo. Gli scarti della digestione, invece, transitano dall’intestino crasso e vengono espulsi dal corpo sotto forma di feci.

Questo processo dura, all’incirca, tre ore, ed è per questo motivo che è possibile percepire i classici languorini della fame dopo tre o quattro ore dall’ultimo pasto. La sonnolenza dopo aver mangiato, come abbiamo visto, è causata dallo scarso afflusso di sangue agli altri organi, cervello compreso.

Per questo motivo, quindi, si inizia ad avvertire la sonnolenza non appena si entra nel vivo della digestione, ovvero una ventina di minuti dall’inizio del pasto.

Sintomi principali

La sonnolenza dopo i pasti è, quindi, una manifestazione fisiologica dell’inizio della digestione. Nonostante sia un fenomeno molto diffuso, che infatti colpisce la maggior parte della popolazione, soprattutto gli individui che consumano grandi quantità di cibo, alcune volte la presenza di questo sintomo può essere indice della presenza di altre patologie o di errati funzionamenti di altri organi.

La sonnolenza dopo i pasti, solitamente, non presenta altri sintomi, ma quando si presenta insieme ad altre problematiche, come ad esempio l’eccessiva stanchezza e l’impossibilità di svolgere le normali attività quotidiane, sarebbe opportuno indagare. I sintomi preoccupanti relativi alla sonnolenza dopo i pasti, quindi, possono essere tenuti in considerazione per poter escludere o includere la presenza di determinate patologie.

Fortunatamente, si tratta principalmente di disfunzioni metaboliche, ed è quindi possibile vivere una vita piena, senza particolari accortezze. Si tratta, infatti, della possibile presenza di celiachia o intolleranza al lattosio, che portano infatti sintomi come sonnolenza dopo i pasti, gonfiore addominale, nausea e diarrea.

Per diagnosticare le intolleranze alimentari ora è possibile svolgere diversi test non invadenti, come gli esami del sangue o i test del respiro. Una volta confermata la presenza dell’intolleranza alimentare, sarà necessario semplicemente cambiare alimentazione sostituendo alcuni alimenti, e i sintomi insieme alla sonnolenza dopo i pasti spariranno nel giro di pochissimo tempo.

Come combattere la sonnolenza dopo i pasti

Come visto, la sonnolenza dopo i pasti può verificarsi a causa di problemi di origine metabolica o di assimilazione. Ma cosa fare, nel caso in cui la sonnolenza dopo i pasti si presentasse anche in individui che non soffrono di intolleranze alimentari o altre patologie?

Per evitare che si soffra di questo particolare disturbo, è possibile osservare piccole accortezze, principalmente legate alle abitudini alimentari, sociali e di vita. Prima di tutto, sarà necessario fare pasti regolari ed equilibrati. Saltare i pasti, soprattutto la colazione, può portare ad esempio ad una sensazione di fame smisurata all’ora di pranzo.

A causa di ciò, molti individui tendono a mangiare molto a pranzo, per saziare la sensazione di fame. In questo modo, l’apparato digerente si affatica notevolmente, generando quindi la sensazione di sonnolenza di cui parliamo a causa del maggior afflusso di sangue agli organi dello stomaco e dell’intestino.

Facendo pasti regolari, senza saltare colazione o spuntini, è possibile tenere sempre l’apparato digerente in funzione, evitando quindi questi enormi flussi di sangue e ossigeno ad un solo organo. Anche la qualità dei pasti va controllata per evitare la sensazione di sonnolenza: prediligere cibi semplici, frutta e verdura può aiutare notevolmente l’organismo, in quanto molto facili da digerire.

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