ansia prima di dormire

Come eliminare l’ansia prima di dormire: rimedi e soluzioni

Avere l’ansia prima di dormire è una cosa che può capitare a tutti: ci sono persone che vivono spesso questa condizione, mentre per altri si tratta invece di un’evenienza sporadica. Purtroppo però il binomio di ansia ed insonnia lo conoscono bene moltissime persone: l’ansia è una condizione psicologica naturale, che altro non è se una risposta da parte dell’organismo nei confronti di quello che viene percepito come un potenziale pericolo.

Cause dell’insonnia Descrizione
Cause ormonali e fisiche il processo di addormentamento è controllato da alcuni ormoni tra cui la melatonina, ormone che viene prodotto dalla ghiandola pineale. Non appena la luce del giorno inizia a venire meno, questo ormone viene prodotto avviando una serie di meccanismi che portano la persona ad addormentarsi.
Cause psicologiche le principali cause psicologiche dell’insonnia sono ansia e stress. Il tipo di insonnia che generano quest’ultime è di tipo occasionale. C’è il rischio però che questa situazione possa permanere, andando così a trasformare lo stato di ansia in un circolo vizioso.

Tuttavia, nel momento in cui l’ansia si manifesta anche quando non ci sono delle minacce reali o imminenti e con una frequenza ed un’intensità troppo alta da interferire con le normali funzioni quotidiane, questa influisce negativamente sulla vita di un individuo. Come si può intendere, in moltissimi casi l’ansia interferisce con il ritmo circadiano, non permettendo al soggetto di prendere sonno oppure costringendolo ad un riposo troppo movimentato e poco ristoratore.

Bambini, adulti e anziani, prima o poi nel corso della propria vita, trascorrono una nottata senza sonno: i motivi per i quali ciò avviene sono veramente moltissimi, e tra questi è possibile menzionare i problemi di salute, delle forti emozioni o delle preoccupazioni. Nel momento in cui però la difficoltà nell’addormentarsi diventa troppo frequente o addirittura presente tutti i giorni, purtroppo sia il corpo che la mente ne possono risentire in modo pesante. Dunque, nel corso di questa guida sarà possibile quali sono i sintomi dell’ansia prima di dormire e come risolvere il problema.

Cos’è l’ansia prima di dormire

Si è detto che avere l’ansia prima di dormire è una cosa che può succedere a moltissime persone, specialmente quelle più fragili e sensibili: è molto probabile che una crisi di ansia, prima di prendere sonno, sia preceduta da episodi di ansia nel corso del pomeriggio. Generalmente, questa sensazione che si inizia a percepire nel pomeriggio aumenta sempre di più andando verso la sera, mano a mano che la frenesia della giornata lascia liberi da impegni e lavoro.

ansia prima di dormire

In ogni caso, l’ansia prima di dormire non si manifesta solamente nelle persone che soffrono in modo naturale di ansia, le quali devono sopportare questa condizione anche nel corso della giornata, ma colpisce anche coloro che nel corso della giornata non manifestano sintomi. Complice dell’ansia è sicuramente il maggior tempo per pensare ed ascoltare se stessi: l’ansia serale si fa spazio sempre di più e si palesa portando alla luce tutte le proprie preoccupazioni.

L’ansia prima di dormire è accompagnata da sintomi che interessano la mente, quali ad esempio il senso di nervosismo, la paura, la preoccupazione, una forte agitazione, l’irrequietezza o l’inquietudine: si tratta di sensazioni molto difficili da allontanare e che possono sembrare immotivate. Molto spesso, l’ansia è fonte di paura anche perché diventa impossibile ricondurla ad uno specifico fattore: tuttavia, questa può essere superata anche se sembra avere origini sconosciute.

Come calmare l’ansia

Oltre alle manifestazioni mentali già menzionate, l’ansia prima di dormire può anche manifestarsi attraverso dei campanelli di allarme fisici: tra questi ci sono i tremori, le cefalee, le palpitazioni, i dolori localizzati al petto, i dolori muscolari e l’affanno. A volte può sembrare veramente difficile riuscire a calmare questi sintomi che portano all’insonnia: spesso, infatti, questi sfociano in dei veri e propri attacchi di panico.

Quando avviene un attacco di panico si sperimentano sia dei sintomi fisici che mentali: si fa strada un profondo stato di angoscia che si accompagna alla sudorazione, alla tachicardia alla difficoltà a respirare, alle vampate calde e fredde. Ancora, molto spesso nel corso di un attacco di panico si sperimentano anche i tremori, i dolori al petto oppure in altre parti del corpo, l’intorpidimento, il formicolio di braccia, gambe e viso e l’incapacità di muoversi.

L’attacco di panico della notte si sviluppa nel corso del sonno e apparentemente senza alcun motivo, causando un improvviso risveglio: le persone che ne soffrono si sentono come se stessero per morire a causa di un infarto. Infatti, le persone che hanno sperimentato questa sensazione la descrivono come un qualcosa di orribile, che causa terrore ed importanza e che disturba lo stato di incoscienza: ecco perché è più spaventosa di un attacco di panico nel corso del giorno.

Ovviamente, le persone che ne soffrono hanno paura che questa evenienza ricapiti, e per questo è bene capire in che modo calmare l’ansia ed il panico prima di dormire: la cosa più importante è eliminare le proprie paure. Bisogna individuare il problema alla radice, magari con l’aiuto di uno psicologo, e lavorare per eliminarlo.

Cos’è l’insonnia

Non ci sono dubbi sul fatto che l’ansia prima di dormire può portare all’insonnia, la quale non è un sinonimo di assenza di sonno: questa invece consiste in una diminuzione nella durata del sonno così come anche in un abbassamento della sua qualità ed efficacia. La durata non può essere definita in modo oggettivo, in quanto ci sono moltissime persone che necessitano di dormire otto ore, mentre per altre ne sono addirittura sufficienti solamente sei.

Va poi detto che la durata del sonno tende generalmente a diminuire con l’età: i bambini e gli adolescenti sono quelli che dormono di più, arrivando addirittura a dieci ore, mentre invece gli anziani dormono pochissime ore a notte. I soggetti che soffrono di insonnia non sono in grado di dormire per un tempo sufficiente a soddisfare i propri bisogni fisiologici, anche se sentono il desiderio e la necessita di dormire a lungo.

ansia prima di dormire

Tra i principali sintomi dell’insonnia è possibile menzionare la difficoltà a prendere sonno anche se si è stanchi, la difficoltà a mantenere il sonno o a riprenderlo dopo dei risvegli notturni, un risveglio troppo precoce al mattino. Al giorno d’oggi sono riconosciute tre diverse tipologie di insonnia:

  • l’insonnia transiente: questa dura meno di una settimana ed è spesso causata da stress, ansia o cambi nello stile di vita;
  • l’insonnia acuta: questa dura un mese;
  • l’insonnia cronica: questa dura più di un mese e può essere sia primaria che causata da altre condizioni mediche.

Nei bambini e negli adulti

L’ansia prima di dormire, come si è detto, può manifestarsi sia nei soggetti adulti che nei bambini, ed in ogni caso va trattata in modo adeguato in modo da non sfociare nell’insonnia: ecco quali sono alcune cose che si possono fare. Innanzitutto, l’attività fisica è una cosa che non può assolutamente mancare, sia nei grandi che nei piccini: quando si pratica un qualsiasi tipo di attività motoria si producono delle endorfine, le quali favoriscono un senso di felicità.

Inoltre, facendo sport il corpo arriverà stanco alla sera, e quindi sarà ancora più facile prendere sonno: si consiglia di praticare attività fisica di mattina o di pomeriggio e mai di sera. Successivamente, per calmare l’ansia prima di dormire si possono adottare alcune tecniche di rilassamento, come praticare lo yoga o la meditazione per i più esperti, oppure semplicemente leggere un libro o fare un bel bagno caldo.

Infine, per assicurarsi un sonno privo di risvegli ed attacchi di panico, è necessario dormire in una camera che sia fresca e pulita: bisogna eliminare dalla stanza tutto ciò che potrebbe emettere suoni o luci, come ad esempio tablet o smartphone. Mettendo in pratica questi piccoli consigli, si potranno vedere delle grandi differenze già dopo pochissime notti.

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