risvegli notturni

Come evitare i risvegli notturni negli adulti e bambini

I risvegli notturni sono degli eventi che purtroppo capitano a moltissime persone nel corso della notte, e che interrompono il riposo notturno compromettendone la qualità e soprattutto la durata, Le persone che desiderano rimanere in salute ed essere sane e forti non possono assolutamente trascurare il proprio riposo: sono due gli aspetti che bisogna tenere in considerazione in questo caso, ovvero la quantità e la qualità del sonno.

Anche se molti tendono a prendere il considerazione solamente la quantità del riposo, quindi le ore effettivamente passate a dormire, per svegliarsi in modo positivo e per essere vigili nel corso della giornata, non bisogna assolutamente trascurare anche la qualità del sonno: questa può essere misurata in termini di stabilità e di continuità del sonno. Se si vuole avere un riposo notturno che sia ristoratore, è importante che questo non venga interrotto da nessuna pausa.

Rimedi Descrizione
Abitudini e routine Uno dei rimedi contro i risvegli notturni può essere dato dall’andare a letto e svegliarsi tutti i giorni alla stessa ora, creandosi così una routine. Questa routine aiuta a evitare e a prevenire le fluttuazioni nel sonno durante la notte.
Limitare i pensieri spiacevoli e negativi: Il risveglio durante la notte può essere causato da pensieri spiacevoli e negativi. Per questo motivo, prima di addormentarsi, è meglio focalizzarsi su episodi piacevoli e positivi.
Ambiente L’ambiente dove si dorme è molto importante: è consigliabile utilizzare tende oscuranti e, qualora fosse necessario, una maschera per dormire da porre davanti agli occhi, per evitare di essere disturbati dalla luce.

Nel momento in cui si verificano dei risvegli notturni si avranno delle conseguenze il giorno successivo, le quali porteranno a sentirsi assonnati, poco energici e soprattutto stanchi: spesso questi piccoli risvegli non vengono neanche percepiti, ma hanno un grande impatto. Il sonno frammentato oppure interrotto può portare alla privazione del sonno, all’insonnia, alla sonnolenza diurna ed ad altre patologie provenienti da uno scarso riposo. Per questa ragione è importante capire quali sono le cause e soprattutto i rimedi dei risvegli notturni.

Fattori di rischio

Sono senza ombra di dubbio moltissimi i fattori che possono portare alla manifestazione di risvegli notturni che interrompono il sonno notturno e ne compromettono la qualità: questo ha purtroppo un forte impatto sulla qualità della giornata successiva, in termini di energie e attenzione. Innanzitutto, a causare i risvegli notturni possono essere alcuni disturbi del sonno, quali ad esempio l’apnea ostruttiva del sonno ma anche la sindrome delle gambe senza riposo: questa porta a muovere il corpo in continuazione.

Oltre a questi disturbi che riguardano prettamente il sonno, ci sono altre condizioni che favoriscono l’avvenimento dei risvegli notturni, come ad esempio la minzione frequente nel corso della notte, il dolore, problemi ormonali, neurologici, polmonari oppure cardiovascolari. Ancora, ci sono moltissimi farmaci che interferiscono con il ciclo del sonno, mentre altri medicinali richiedono di essere presi durante la notte se si seguono dei cicli di terapia.

In aggiunta a queste condizioni fisiologiche, è necessario aggiungere anche una componente di tipo psicologico che ha un forte influsso sulla qualità del sonno: a causare i risvegli notturni possono essere anche l’ansia e lo stress, causati a loro volta dalla vita personale oppure professionale. Il sonno non è ininterrotto anche per moltissimi genitori che hanno dei neonati oppure dei bambini piccoli, così come anche per le persone che si occupano di disabili oppure di malati.

Cause principali

I risvegli notturni sono un fenomeno riscontrabile in moltissimi soggetti in tutto il mondo, i quali sono purtroppo penalizzati, nel corso della giornata, da un riposo insufficiente e soprattutto discontinuo. Come si è visto, sono davvero moltissime le cause che possono concorrere alla manifestazione di questo fenomeno, come ad esempio la presenza di malattie o l’assunzione di farmaci particolari: tuttavia, ci sono anche altri fattori da prendere in considerazione.

Anche l’età può causare la frammentazione del sonno: le persone anziane si chiedono spesso infatti “perché mi sveglio di notte e non dormo più?”. Purtroppo, l’invecchiamento causa un cambiamento fisiologico all’interno degli schemi di riposo notturno: quello che succede è che più si invecchia e più si passa tempo nel sonno leggero, sottraendo spazio a quello profondo.

Di conseguenza, questo porta non solo a svegliarsi più facilmente, ma anche ad una lunga serie di altri disturbi. Ancora, un’alta ragione per la quale avvengono i risvegli notturni è una modifica all’esposizione della luce del giorno: questa ha una grandissima influenza sul ritmo circadiano e porta ad una forte difficoltà nel dormire in modo continuo.

Le persone che soffrono di jet leg sono quelle che sperimentano maggiormente questa condizione, così come anche quelle che lavorano di notte ed hanno bisogno di dormire nel corso della giornata. Va poi dello che anche lo stile di vita influisce sia sulla qualità che sulla quantità del sonno: consumo eccessivo di alcol, caffeina o sostanze stupefacenti, programmi di sonno polifasico oppure utilizzo di dispositivi elettronici a letto sono tutte cose che rendono meno appagante il riposo notturno.

Sintomi comuni

Ci sono quindi numerosissimi fattori che portano alla manifestazione dei risvegli notturni, i quali però non vengono percepiti da tutti i soggetti nello stesso modo: a questo proposito, è possibile parlare di veri e propri sintomi associati a questa condizione. Per la maggior parte degli individui, il principale sintomo dell’interruzione del sonno si può percepire facilmente e non è altro che lo svegliarsi una o più volte nel corso del sonno notturno.

Quando avvengono questi episodi, però, è molto comune iniziare a pensare, a fare programmi così come anche ad organizzare la giornata: a tal punto, diventa difficile riaddormentarsi perché si attivano quelle aree del cervello che lavorano nel corso della giornata. Ci sono però soggetti che non percepiscono i risvegli notturni: infatti, molti sperimentano dei mini risvegli incoscienti e molto brevi nel corso del riposo notturno, senza neanche accorgersene.

risvegli notturni

In casi come questi, una sonnolenza diurna eccessiva è il campanello di allarme che mostra che sono avvenuti numerosi risvegli notturni oppure solamente uno ma abbastanza importante. Generalmente, la durata ed i tempi di questo fenomeno possono variare notevolmente: ci sono persone che hanno pochi risvegli notturni e  altre che invece ne sperimentano numerosi nel corso della notte.

Questo fenomeno causa un risveglio che dura pochi minuti oppure può anche durare fino ad una ventina di minuti, compromettendo così il sonno oppure permettendo solo di tornare ad un sonno leggero, poco ristoratore.

Come evitare i risvegli notturni nei bambini e negli adulti

I risvegli notturni non si presentano solo negli adulti, ma anche nei bambini, e spesso questi hanno ripercussioni sui genitori: i bambini che si svegliano nel corso della notte cercano spesso la mamma e il papà, per addormentarsi più facilmente. Dunque, se si vogliono sconfiggere una volta e per tutte i risvegli notturni, è necessario mettere in pratica alcuni accorgimenti che possono rendere il sonno molto più piacevole e soprattutto duraturo.

Quello che bisogna fare è occuparsi della propria igiene del sonno: questo implica ovviamente moltissime strategie che devono essere impiegate in un arco di tempo che cambia da persona a persona. Innanzitutto, la prima cosa da fare è andare a letto tutti i giorni allo stesso orario, anche nei weekend, ed impostare la sveglia sempre alla stessa ora: si consiglia di programmare circa sette o otto ore a notte, in modo da recuperare tutte le energie.

Successivamente, è necessario seguire una routine prima di andare a letto, che possa aiutare la mente ed il corpo a rilassarsi: si può leggere un libro, ma anche fare un bagno caldo oppure stretching in silenzio. Si consiglia vivamente di evitare il consumo di sigarette, caffeina, alcol e pasti abbondanti prima di andare a dormire: si tratta di abitudini che vanno a minare un riposo duraturo e soprattutto profondo.

Infine, si consiglia di eliminare dalla propria camera tutte le fonti di disturbo, come ad esempio dispositivi che si illuminano oppure che causano rumori nel corso della notte.

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