Difficoltà ad addormentarsi

La difficoltà ad addormentarsi sfocia sempre in determinati disturbi del sonno che, purtroppo, colpiscono sempre più persone e, nei casi peggiori, riescono a pregiudicare la loro generale qualità della vita. Dormire male, infatti, non è un disagio fine a se stesso, ma un disagio che in qualche modo altera anche le varie attività fisiologiche del nostro corpo.

La maggior parte delle persone non sa come affrontare questo problema e, di conseguenza, non sa neanche come risolverlo. E se non riuscire a dormire da adulti è un problema, quando si tratta di difficoltà ad addormentarsi nei bambini 10 anni, purtroppo il problema è doppio, in quanto riguarda sia i bambini che i loro genitori.

La difficoltà ad addormentarsi può causare conseguentemente molti altri disturbi come ad esempio la stanchezza cronica, la diminuzione sia dell’appetito che della concentrazione e una inspiegata irritabilità. Gli attacchi d’ira, infatti, sono molto più comuni nelle persone che non riescono a dormire bene, piuttosto che in quelle che hanno una qualità del sonno eccellente.

È dunque importante concentrarsi su quelle che sono la difficoltà ad addormentarsi cause, per riuscire a risolvere il problema alla radice. Questo perché una prolungata difficoltà ad addormentarsi può sfociare nell’insonnia, la quale è conosciuta prima di tutto per i suoi vari effetti dannosi sulla salute delle persone. In questo articolo ti parlo di come risolvere il problema della difficoltà ad addormentarsi una volta per tutte, aggredendo la causa principale e non i sintomi generali.

Quante ore bisogna dormire ogni notte?

Il miglior modo per risolvere un problema in fretta ed efficacemente è rendersi in primo luogo conto di avere tale problema. Prima di arrivare a leggere questo articolo molto probabilmente avrai digitato sul tuo motore di ricerca di riferimento le seguenti parole chiave: grande problema ad addormentarsi che fare?

Continuando a leggere troverai tutte le risposte che cerchi. Dunque, prima di arrivare ad una soluzione per risolvere la difficoltà ad addormentarsi nei bambini 10 anni e negli adulti, è necessario capire quali sono le cause e di quante ore di sonno necessita effettivamente una persona per sentirsi riposata.

La maggior parte delle persone, uomini e donne di ogni età, ha bisogno circa dalle sette alle otto ore ogni notte per affrontare la sua giornata nel migliore dei modi. Questa però non è assolutamente una tempistica universale in quanto esiste una particolare categoria di persone, io li chiamo i dormiglioni, che hanno bisogno di circa dieci ore di sonno per poter recuperare le energie spese durante la giornata. Queste persone, se non dormono almeno dieci ore, non riescono a connettere bene durante il giorno dopo.

Ci sono poi altre persone che non hanno assolutamente bisogno di dormire a lungo e per le quali sono sufficienti anche cinque o massimo sei ore di sonno per stare bene e non sentirsi rintronati durante la giornata. Quello delle ore di sonno necessarie per sentirsi riposati è un discorso molto personale che può variare da persona a persona.

Ma che cosa caratterizza la difficoltà ad addormentarsi?

La difficoltà ad addormentarsi, specialmente quando sfocia in insonnia, diventa un disturbo vero e proprio ma purtroppo non è un malessere fine a se stesso. Quando una persona soffre di insonnia, infatti, il più delle volte soffre anche di depressione, ansia, disturbi vari dell’umore, suscettibilità, scarsa attenzione e, in molti casi, della sindrome delle gambe senza riposo.

Se cerchi sul tuo motore di ricerca “ difficoltà ad addormentarsi cause “, infatti, troverai anche disagi annessi come la sindrome delle gambe senza riposo, ovvero una sorta di senso di irrequietezza motoria che attacca le gambe e che, quindi, ti impedisce di startene calmo a letto e prendere sonno.

Per combattere questa difficoltà ad addormentarsi è necessario capire quali sono le cause della nostra insonnia. Alla base di questo disturbo, molte volte ci sono dei fattori che influiscono in maniera più o meno aggressiva su quello che è il nostro ritmo di sonno e veglia.

Molti di questi fattori fanno riferimento a delle malattie più o meno gravi come ad esempio i disturbi della tiroide, l’ipertensione arteriosa, specifiche malattie sistemiche e scompensi cardiaci. Ma, avere l’insonnia non sempre è causa di qualcosa di così grave, non preoccuparti.

La difficoltà ad addormentarsi molte volte è causata da un eccessivo consumo di caffè, nicotina, alcool, assunzione di alimenti piuttosto pesanti o aver effettuato attività fisica precedentemente alle due o tre ore prima di metterti a letto. Vediamo dunque le principali conseguenze dell’insonnia.

Le conseguenze di un disturbo come l’insonnia

Se sempre più persone si preoccupano di cercare su Google “grande difficoltà ad addormentarsi che fare”, è perché, effettivamente, disturbi del sonno come l’insonnia non sono mai fini a se stessi. Le conseguenze che porta la difficoltà ad addormentarsi sono infatti moltissime.

Alcune tra queste, le più comuni sono l’astenia, i disturbi della concentrazione e dell’attenzione, la sonnolenza diurna, l’ansia e l’irritabilità. Chiaramente nessuno di questi disturbi conseguenti è piacevole e, soprattutto nei casi di disturbi dell’umore, non è piacevole neanche per i nostri cari o per le persone che hanno a che fare con noi tutti i giorni.

Una persona che soffre di insonnia diventa piano piano intrattabile e, nei casi più gravi, addirittura inavvicinabile. Detto questo però, è importante sottolineare che molto spesso la difficoltà ad addormentarsi non fa parte di un processo cronico di insonnia, ma è soltanto un disturbo occasionale causato da un motivo piuttosto che da un altro.

In questi casi, esistono dei rimedi per curare questa difficoltà ad addormentarsi prima ancora di arrivare ad un eventuale terapia farmacologica. Dunque la prima cosa da fare è sicuramente cercare di capire dove risiede il problema che non ci lascia riposare bene la notte.

In molti casi questo è davvero semplice da capire, in altri, purtroppo, capire cosa non ci fa dormire la notte richiede una profonda analisi di se stessi alla ricerca di qualche problema irrisolto del passato. Cerchiamo di capire come individuare le cause della difficoltà ad addormentarsi.

Come individuare la causa dell’insonnia?

Nella maggior parte dei casi nei quali le persone non riescono a guarire dalla propria insonnia, la causa va ricercata nel modo di curare tale insonnia. La difficoltà ad addormentarsi è infatti soltanto un sintomo. Il vero e proprio problema è la causa dell’insonnia che, molte volte, risiede nello stress o in altri problemi psicologici.

Come ti accennavo, molte volte è semplice capire la causa dell’insonnia occasionale in quanto potrebbe essere un rumore molto forte, la presenza di qualcuno che ti infastidisce o una giornata andata male a lavoro.

Quando invece apparentemente non c’è nulla che non va, ma tu vuoi scoprire la tua difficoltà ad addormentarsi cause, allora molto probabilmente avrai bisogno di fare un piccolo viaggio introspettivo per cercare tali cause. Si tratta di una sorta di autoanalisi che viene consigliata da molti dottori e molti psicologi proprio per capire consapevolmente cosa ci disturba.

Perché tu lo sappia, un autoanalisi non è uno strumento utile soltanto per curare l’insonnia, ma è piuttosto una potente arma utile per capire moltissime cose di noi stessi, dai nostri pensieri più nascosti a quegli atteggiamenti che abbiamo e a cui non sappiamo dare una spiegazione. Detto ciò, ora hai tutte le armi per capire da cosa è causata la tua insonnia.

Solo e soltanto dopo aver capito qual è la motivazione principale che causa la tua difficoltà ad addormentarsi potrai passare ai rimedi per risolvere questo problema. Ti parlo dei rimedi nel paragrafo successivo.

Come risolvere la difficoltà ad addormentarsi quando è occasionale?

Quando si tratta di un problema occasionale, come ad esempio può essere la difficoltà ad addormentarsi nei bambini 10 anni, allora sappi che porre fine a questo disturbo è molto più semplice di quanto possa esserlo se il disturbo fosse cronico. A seguire ti riporto alcune delle migliori soluzioni da attuare per combattere l’insonnia occasionale.

Per prima cosa è consigliabile andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora. Mi rendo conto che questa non è un’azione semplice da svolgere, ma se hai problemi con il sonno già questa semplice azione ti cambierà la vita. Ovviamente, questo discorso vale anche per il weekend.

Un altro ottimo consiglio è quello di utilizzare la camera da letto soltanto per andare a dormire, e non per guardare la TV o per fare degli spuntini notturni. Il terzo consiglio degli specialisti è quello di ridurre drasticamente l’utilizzo di nicotina, di alcool e anche di caffeina durante la giornata. Svolgere attività fisica, inoltre, è un ottimo metodo per stancarsi e favorire il sonno nelle ore notturne. L’importante è non praticare attività sportiva nelle tre o quattro ore prima di metterti a letto.

Questo in realtà potrebbe darti un effetto contrario a quello desiderato in quanto l’adrenalina nel tuo corpo dopo aver effettuato un’attività sportiva rimane in circolo per diverse ore, impedendoti così di rilassarti e dormire bene. Ultimo consiglio, ma non meno importante, è quello di sfruttare al meglio tutte le ore di luce solare.

Come fare se diventa cronica?

Quando il problema dell’insonnia diventa cronico, le soluzioni che ti ho suggerito precedentemente, potrebbero purtroppo non bastare più. È infatti proprio per questo motivo che è importante individuare difficoltà a dormire cause prima che il disturbo diventi cronico.

Ad ogni modo, anche a questi livelli la difficoltà ad addormentarsi si può curare. Soltanto che richiede più impegno e l’aiuto, il più delle volte, da parte di uno specialista del settore. Il tuo medico di fiducia, infatti, dopo averti suggerito le soluzioni precedenti e aver appurato che non sono bastate, potrebbe procedere con la prescrizione di una terapia farmacologica.

Generalmente il primo passo con il quale si comincia a curare l’insonnia, quando è cronica, è integrare delle pastiglie naturali di melatonina nella propria dieta giornaliera. In maniera progressiva, poi il dottore potrebbe consigliare di integrare anche le benzodiazepine o dei farmaci ipnoinducenti, conosciuti proprio perché favoriscono la comparsa del sonno.

Ci sono poi inoltre anche altre persone le quali è vero che hanno difficoltà ad addormentarsi, ma una volta preso sonno poi riescono a dormire diverse ore consecutive senza avere alcuni problemi. Altre persone, invece, riescono ad addormentarsi più o meno immediatamente appena toccano il letto, ma hanno poi dei problemi nel senso opposto, ovvero si svegliano continuamente almeno cinque o sei volte durante tutta la notte. I disturbi del sonno possono inoltre presentarsi sotto un’altra forma, ovvero inducono le persone a svegliarsi molto presto senza poi farle più addormentare nuovamente.

Le nostre conclusioni riguardo questo disturbo

Come abbiamo visto nel corso di questo articolo, la difficoltà ad addormentarsi può colpire le persone in diversi modi e non è mai una cosa positiva. Nel caso specifico in cui una persona si svegli nel corso della notte e non riesca più a prendere sonno, ad esempio, è necessario ricercare la causa in un probabile disturbo depressivo.

Se il dottore fa una diagnosi di questo tipo, potrebbe prescrivere dei farmaci antidepressivi piuttosto che dei farmaci ipnoproducenti che curerebbero soltanto i sintomi e non la causa. Ma come fare per capire quanto è effettivamente il caso di rivolgersi ad uno specialista?

L’aiuto di uno specialista del settore diventa essenziale e doveroso quando questa difficoltà ad addormentarsi si protrae nel tempo e pregiudica in modo chiaramente negativo la qualità della propria vita. Questi casi sono purtroppo sempre più comuni in quanto molte persone tendono a sottovalutare i loro problemi di insonnia nella convinzione che, prima o poi, si possano risolvere da soli.

I disturbi che caratterizzano l’insonnia possono essere avvertiti in differente maniera, dalla scarsa concentrazione sul lavoro e nella vita in generale, fino a dei sentimenti di rabbia ingiustificati. Quando questi e altri sintomi non graditi si presentano, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Sarà poi lui stesso a valutare la gravità o meno del disturbo e a decidere se iniziare una terapia o provare a curare la difficoltà ad addormentarsi cambiando le proprie abitudini giornaliere.

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