Dormire 7 ore a notte: 2 Tips utili per te

dormire 7 ore a notte

Il sonno è un elemento indispensabile per la salute di ogni essere umano. Tuttavia, non sempre dormire 7 ore a notte (il numero standard di ore necessarie al riposo) è possibile, specialmente per chi conduce una vita frenetica sempre di corsa tra impegni personali e professionali. Il riposo, infatti, è una delle prime cose che viene sacrificate quando non si ha – o si crede di non avere – tempo a sufficienza per fare tutto.

Dormire bene e per un numero sufficiente di ore è tanto importante per la salute di una persona almeno quanto lo è seguire un alimentazione sara e praticare attività fisica.

Dormire 7 ore va bene, ciononostante non è l’unico fattore necessario per fruire di un riposo di qualità. Viene considerato un disturbo del sonno, infatti, sia quando non si dorme abbastanza che quando si dorme molto ma ci si sveglia in continuazione.

Inoltre, è considerato un disturbo del sonno anche quando non si riesce a dormire di notte e si dorme, quindi, durante il giorno. Tutti questi disturbi possono portare a soffrire di vari problemi di diversa entità, sia fisici che psicologici.

Perdita di concentrazione, perdita di attenzione e di produttività, confusione, stanchezza..sono tutte conseguenze di disturbi del sonno come ad esempio l’insonnia.

Senza contare che dormire male la notte causa spesso la sonnolenza diurna, la quale in molti casi può rappresentare un pericolo per la vita stessa. Basti pensare ai colpi di sonno quando si guida o ai cali di attenzione di professionisti come medici o infermieri.

Dormire 7 ore a notte è fondamentale per una buona salute

La notte è una fascia della giornata indispensabile per il riposo sia del corpo che della mente. Non tutti sanno, infatti, che mentre si dorme il corpo non è abbandonato a se stesso, ma piuttosto lavora in continuazione per il risanamento di tutti i muscoli che si sono affaticati durante la giornata.

Inoltre, elimina tutte le scorie che vengono prodotte giornalmente dal cervello. Dormire 7 ore a notte è essenziale perché questi processi vitali avvengano e mantengano ben funzionanti sia il corpo che la mente.

È proprio durante il sonno, inoltre, che vengono prodotti i ricordi. Durante le ore di sonno, infatti, neanche la mente è completamente a riposo, in quanto è impegnata a rielaborare tutte le esperienze rilevanti avvenute nella giornata. Tali esperienze, durante il sonno vengono trasformate in ricordi, alcuni molto piacevoli, altri meno.

Dormire 7 ore va bene inoltre perché aiuta la regolarizzazione delle emozioni. Hai mai notato che dopo una notte in bianco, o una notte in cui non sei riuscito a dormire molto, passi sempre la giornata dopo di malumore?

Questo accade perchè non dormire, o dormire male, anche soltanto per una notte, può aumentare la formazione dei sentimenti negativi fino anche al sessanta per cento. Altre conseguenze della cattiva quantità, o qualità, del sonno, sono il rallentamento della funzione metabolica, l’aumento di appetito e l’impossibilità di mantenere il proprio peso corporeo sotto controllo. Vediamo ora quanto influisce dormire 7 ore al giorno sul nostro orologio biologico.

Il sonno e il suo ruolo nella regolazione dell’orologio biologico

Il sonno ha un ruolo molto importante anche nella regolarizzazione del nostro orologio biologico. Tale orologio funziona su un ritmo di 24 ore e regola grazie alla melatonina la sensazione di quando siamo svegli o di quando abbiamo sonno.

Non dormire 7 ore a notte, dormire ad orari sfalsati o svegliarsi continuamente durante il riposo sono tutte azioni che possono interferire con la produzione della melatonina. E, di conseguenza, con il corretto alternarsi del ciclo sonno veglia.

Molte volte può capitare di credere di aver dormito bene, di essersi riposati nel migliore dei modi, ma può non essere così. Il sonno, infatti, non si presenta sempre dello stesso modo ed il numero di ore che si ha bisogno per riposare può variare a seconda di diversi fattori. Per questo motivo, non è possibile trovare una definizione che sia universale per garantire un ottima qualità del sonno.

È corretto dire che dormire 7 ore va bene, ma è altrettanto corretto tenere in conto altri fattori come riferimenti. Ad esempio, conta moltissimo anche valutare:

  • quanto tempo si impiega per addormentarsi
  • quanti ci si sente ristorati nelle ore diurne
  • quante volte ci si sveglia durante la notte
  • quanto dura ciascuna fase del sonno

Ora, dal momento che dormire 7 ore a notte è necessario per moltissimi aspetti della salute fisica e mentale delle persone, preoccuparsi di dormire bene ogni notte dovrebbe essere la priorità di ognuno di noi.

Le conseguenze negative delle notti insonni

Secondo le classifiche e le statistiche del caso, è stimato che il 70% della popolazione mondiale soffre di insonnia, bruxismo, sindrome delle gambe stanche e altri disturbi del sonno di entità più o meno grave. Sentirsi stanchi è chiaramente una conseguenza del cattivo sonno, ma purtroppo non è l’unica.

Anche le nostre capacità cognitive ne risentono moltissimo. Quando si soffre di disturbi del sonno non si è in grado, o almeno non come al solito, di prendere delle decisioni importanti. Ci si sente privi di creatività, spossati, confusi e, per questi motivi, si è più esposti alle probabilità di essere coinvolti in incidenti stradali.

Diversi studi hanno dimostrato che dormire un numero insufficiente di ore per diverse notti di seguito può abbassare le nostre capacità cognitive nello stesso modo in cui può farlo bere due o tre bicchieri di vino.

Ma non è ancora tutto, in quanto non dormire 7 ore a notte, dormire male, o non dormire per niente, aumenta la possibilità di soffrire di malattie come obesità e diabete. Ci piacerebbe fermarci qui e non continuare, ma le conseguenze negative dei disturbi del sonno non sono ancora finite.

Quando non si dorme abbastanza bene, il corpo non è in grado di ripulire il cervello dalle scorie, come lo fa normalmente, e questo aumenta notevolmente anche i rischi di sviluppare la malattia dell’Alzheimer. Nei casi meno gravi, l’insonnia aumenta il formarsi di sentimenti negativi, incitando ad un comportamento meno etico sia in ambito personale che professionale.

Dormire 7 ore a notte per sentirsi ristorati

Due piuttosto determinanti per capire quante ore di notte sono necessarie ad ognuno di noi per sentirci riposati e ristorati sono l’età e la genetica. È stato stabilito che, in linea generale, i bambini piccoli hanno bisogno dalle 17 alle 13 ore di sonno per dormire bene.

Gli adolescenti dalle 11 alle 8 e gli adulti dalle 7 alle 9 ore. Ci sono poi gli anziani che, avendo le funzioni celebrali e la mobilità fisica più rallentata, hanno bisogno dalle 4 alle  ore di sonno per stare bene.

Ci teniamo a precisare che questi dati sono indicativi e che, quindi, potrebbero comunque cambiare da persona a persona. Ci sono poi determinate mutazioni genetiche che possono influenzare sia la necessità che la qualità del sonno.

Chiaramente il corredo genetico, così come l’età, non può essere modificato pertanto, se si vuole tenere sotto controllo la qualità del proprio sonno (e quindi la propria salute) è necessario imparare ad ascoltare il proprio corpo.

Ascoltare il proprio corpo può sembrare un azione abbastanza difficile da svolgere, ma è di fondamentale importanza per assumere la consapevolezza di eventuali problemi fisici o psichici.

Una buona strategia per imparare a classificare da soli le proprie ore di sonno, potrebbe essere quella di guardarsi attentamente davanti allo specchio appena svegli. Se ci sembrerà ad esempio di avere le occhiaie, gli occhi rossi e lucidi, o le borse, allora probabilmente vorrà dire che non avremmo dormito bene, anche se così ci sembra. In questo caso, se il disturbo dovesse ripetersi, potrebbe essere necessario parlarne con il proprio medico curante.

Attenzione anche alla qualità del proprio sonno

Come accennato in precedenza, dormire 7 ore va bene, ma non è sufficiente per sentirsi completamente ristorati. La qualità del sonno, infatti, incide positivamente, o negativamente, sul fabbisogno del sonno stesso. Dormire 7 ore a notte, svegliandosi a intervalli regolari di un ora, non equivale a dormire bene. Anzi, potrebbe indicare la necessità di una quantità maggiori di sonno, rispetto a quelle che si credono necessarie.

Al contrario, se si dorme di un sonno di qualità, continuato e sereno, potrebbe anche essere sufficienti una o un ora e mezza in meno di sonno a notte. Sono innumerevoli gli studi che hanno dimostrato quanto la scarsa qualità del sonno sia negativa per la nostra salute. È dunque di fondamentale importanza concentrarsi, oltre che sulla quantità del sonno, anche della qualità dello stesso.

Tutte quelle elencate fin ora sono le conseguenze della mancanza di sonno o di una cattiva qualità del sonno. Ma quando l’insonnia diventa cronica, e si protrae quindi a lungo nel tempo, le conseguenze cambiano e gli effetti sul nostro organismo possono essere molto più preoccupanti.

Alcune delle conseguenze più allarmanti dell’insonnia cronica possono essere obesità, diabete, invecchiamento precoce del sistema nervoso e ipertensione. Inoltre, la cattiva qualità del sonno può anche sviluppare malattie cardiovascolari come ictus o infarto.

Senza contare, purtroppo, l’altissimo numero di patologie psicologiche alle quali si è più esposti quando non si riesce a dormire bene. Le più comuni sono ansia, stress, paranoia e depressione.

Alcuni suggerimenti per dormire di più e meglio

Arrivati a questo punto dovrebbe essere chiara l’importanza di dormire 7 ore a notte in modo continuativo. A seguire abbiamo raccolto per te alcuni dei suggerimenti più efficaci per migliorare la quantità e la qualità del tuo riposo.

Per rima cosa è importante avere degli orari fissi e abbastanza regolari. È stato infatti dimostrato che andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora ha degli effetti incredibilmente vantaggiosi per favorire la regolazione dell’orologio biologico.

Quando si parla di seguire gli stessi orari, si intende di dormire 7 ore a notte anche durante il weekend, durante il quale invece se ne dormono molte meno. Soprattutto quando si è giovani.

Andare a dormire in orari irregolari, infatti, influisce negativamente, oltre che ovviamente sulla quantità, sulla qualità del sonno. Se, nonostante la tua attenzione agli orari, la tua qualità del sonno non migliora, puoi provare ad assumere degli integratori di origine naturale per dormire 7 ore a notte come ad esempio SonnySleep.

Una strategia vincente per combattere i disturbi del sonno è quella di creare una routine rilassante prima di coricarsi. Questo è un classico caso in cui si parla di prevenire per non dovere poi curare dopo. È possibile provare ad esempio ad ascoltare una playlist di musica rilassante prima di andare a dormire, o leggere un bel romanzo.

Quello che è invece assolutamente sconsigliato, è l’utilizzo di dispositivi elettronici prima di addormentarsi. Le luci blu del telefonino, del computer, del laptop o della TV, influenza infatti il sonno in modo negativo.

Dormire 7 ore a notte: le nostre conclusioni finali

Quando si riesce a dormire 7 ore a notte senza interruzioni, durante la giornata ci si sente svegli e produttivi. Quando invece non si riesce a dormire, ci si sente stanchi e spossati.

Ecco quindi che prestare molta attenzione a come ci si sente durante la giornata è un ottimo metodo per capire come si ha dormito. Per fruire al massimo di tutti i benefici relativi ad un sonno ristoratore è possibile adottare tutta una serie di buone abitudini come quelle consigliate in precedenza.

Ci sono anche altre abitudini che si possono prendere per favorire il sonno. Ridurre al minimo, o ancor meglio eliminare totalmente dalla propria vita, il consumo di alcool, sostanze stupefacenti e nicotina è ad esempio alla base delle norme per dormire meglio. Soprattutto nelle ore serali, inoltre, è necessario evitare di assumere del tutto la caffeina.

Vogliamo concludere il nostro articolo sull’importanza di dormire 7 ore a notte con un consiglio che, molto spesso, viene male interpretato. Fare attività fisica è un must se ci si vuole sentire bene e in forma.

È di fondamentale importanza per diverse funzioni dell’organismo, oltre che per la propria bellezza esteriore. Tuttavia, è fortemente sconsigliato effettuare attività fisica nelle tre o quattro ore precedenti a quando ci si mette a dormire.

Questo perché l’adrenalina prodotta durante l’attività sportiva rimane in circolo ancora per molto tempo nel corpo e potrebbe interferire con il desiderio di dormire. Se sei interessato ad altri articoli come questo visita il blog e i canali social.

Un integratore Alimentare a base di melatonina, camomilla, valeriana e Vitamina B6.

Sonny Sleep – VR Services SRL P.IVA IT 02698200991 – Sede Legale in Genova, Via Colombo 6 CAP:16121 – Cap. sociale: 10.000,00 €