dormire con la bocca aperta

Dormire con la bocca aperta fa bene o male?

Dormire con la bocca aperta è stata una cosa alla quale, nel corso del tempo, è stata data davvero pochissima importanza: tuttavia, è bene fare attenzione a quali sono alcuni rischi che si corrono quando si ha questa abitudine. Purtroppo, capita a tutti anche in modo inconscio di dormire con la bocca aperta, ma quali sono le cause che portano a questa abitudine?

Innanzitutto, bisogna dire che si tratta di una condizione comune sia tra gli adulti che tra i bambini, e per contrastarla è importante fare affidamento ad alcune strategie come gli esercizi di respirazione oppure l’utilizzo di un byte notturno. Tra i motivi che portano a questa evenienza è bene menzionare l’influenza: quando si ha il naso chiuso a causa dell’influenza e del raffreddore si respira male, e per questo nel corso della fase REM il cervello imporrà al corpo di usare la bocca per respirare.

Questo non è altro che un meccanismo di difesa che il cervello mette in atto in modo da garantire la giusta quantità di ossigeno che serve a se stesso ed all’organismo intero nel corso della notte. Un’altra causa comune è la presenza di un setto nasale deviato: questa deviazione ha come conseguenza una scarsa o scorretta respirazione attraverso il naso, che costringe appunto a dormire con la bocca aperta. Infine, vanno anche menzionare le allergie e le malformazioni o traumi al setto nasale, che costringono a respirare con la bocca nel corso del riposo.

Perchè si dorme con la bocca aperta

Sono davvero numerose le ragioni che possono portare un individuo a dormire con la bocca aperta anche in modo non intenzionale, come si è potuto vedere in precedenza: ci sono però delle conseguenze che si possono subire dormendo in questo modo. Uno studio che è stato condotto dall’Università di Otago in Nuova Zelanda da Johanne Choi ha mostrato che usare la bocca invece del naso per respirare durante la notte può portare ad un’erosione dello smalto dei denti, favorendo la formazione di carie.

Di conseguenza, è palese che dormire con la bocca aperta può deteriorare i denti: lo studio si è concentrato sul pH della bocca di alcuni volontari che hanno dormito con la bocca aperta in modo forato. Dunque si è visto che il pH della bocca di questi soggetti era molto più basso rispetto a coloro che dormivano a bocca chiuse ed utilizzavano il naso per respirare: purtroppo, un abbassamento del pH della bocca ha delle conseguenze poco piacevoli.

Il pH è utile per neutralizzare gli acidi, rimineralizzare i denti e proteggere le mucose: serve inoltre a rimuovere i resti dei batteri che si trovano nella bocca e che sfuggono al lavaggio dei denti. Conseguentemente, quando si dorme con la bocca chiusa non solo si aiuta l’ossigenazione del cervello, ma si proteggono anche i propri denti ed il corpo intero.

Cosa fare in caso di mal di gola

Si è visto che dormire con la bocca aperta può causare un deterioramento dei denti, in quanto contribuisce all’erosione del loro smalto: tuttavia, ci sono anche altre condizioni che si possono riscontrare quando non si respira con il naso di notte. Dormire con la bocca aperta causa anche la secchezza delle fauci, e per questo può essere collegato all’insorgenza dell’allergia, del mal di gola e della tosse frequente.

Quando si dorme in questo modo e si seccano le fauci, cresce la possibilità di sviluppare nelle prime vie aeree delle patologie che sono legate alla flogosi: se queste non vengono individuate in modo rapido possono degenerare, trasformandosi in disturbi cardiaci o addirittura polmonari. Una soluzione ottima per non dormire più con la bocca secca e con il mal di gola è quella di posizionare all’interno della propria camera un umidificatore: questo serve ovviamente a tenere costante il livello di umidità nel corso delle ore notturne.

Successivamente, bisogna anche fare attenzione alla quantità di acqua che si consuma nel corso della giornata: prima di andare a dormire si consiglia di praticare degli sciacqui con collutorio oppure con acqua salata. Per i più pazienti ed esperti, un consiglio ottimo è quello di studiare il modo in cui si respira, utilizzando il diaframma al fine di migliorare la propria tecnica di respirazione: più questa viene allenata, meno i dormirà a bocca aperta.

Ovviamente, se neanche seguendo queste strategie il mal di gola passa, allora il consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico di fiducia per un controllo più scrupoloso.

Come smettere

Dormire con la bocca aperta è dunque una condizione molto comune alla quale molti cercano di trovare una soluzione usando ad esempio degli spray nasali, specialmente in caso di raffreddore o allergia: questi però contano numerosi effetti collaterali. Ad esempio, gli spray nasali non solo provocano dei danni alla mucosa nasale, ma fanno anche aumentare la pressione arteriosa: per questa ragione, sono davvero vietati a chi ha meno di dodici anni.

dormire con la bocca aperta

Una soluzione per chiudere la bocca mentre si dorme potrebbe essere l’utilizzo di prodotti che hanno formulazioni totalmente naturali, che sono quindi adatti sia agli adulti che ai bambini; ancora, si consiglia di umidificare maggiormente la camera, per non dormire in un ambiente troppo secco o bollente. L’umidificatore che si consiglia di utilizzare è quello a nebbia fredda, in modo da far aumentare il contenuto di umidità presente nell’area, facilitando l’idratazione delle mucose sia della bocca che del naso.

Per favorire lo scioglimento di ulteriore muco contenuto all’interno del naso e per rilassarsi ancora di più, si consiglia di fare un bel bagno caldo oppure di usare una buona soluzione salina. Ancora, non bisogna dimenticare di bere molto nel corso della giornata, sia in modo da evitare la disidratazione dell’organismo sia per evitare gli accumuli di muco e la secchezza delle mucose.

Ovviamente, qualora i rimedi citati non dovessero servire e quindi la respirazione non dovesse migliorare, si consiglia di rivolgersi al proprio medico di fiducia per evitare di dormire con la bocca aperta troppo a lungo.

Cosa accade nei bambini

Dormire con la bocca aperta è una cosa molto comune anche nei bambini, e questo problema negli infanti potrebbe innanzitutto essere causato dalla posizione della lingua, che è troppo bassa o troppo indietro che che tende a cadere, alterando così la respirazione dal naso. In tal caso, il consiglio è quello di seguire una terapia gnatologica, ovvero basata sull’impiego di placchette morbide che tengono la mandibola in avanti, facendo posizionare la lingua in posizione corretta nella bocca.

Ovviamente, non bisogna preoccuparsi se si dorme con la bocca aperta in modo saltuario o se si tratta di un bambino piccolissimo: appena nato, infatti, il nuovo essere umano non sa ancora come respirare con la bocca e c’è bisogno di un po’ di tempo prima che scopra come farlo. Tuttavia, se dopo pochi mesi oppure quando è già cresciuto il bambino continua a dormire con la bocca aperta, ci potrebbe essere un problema al setto nasale oppure un’ostruzione delle vie aeree.

Ci sono poi altri motivi per i quali un bambino potrebbe dormire con la bocca aperta, tra cui le apnee notturne, la deviazione del setto nasale, le allergie oppure l’accumulo di muco all’interno del naso. Tra le conseguenze di questa abitudine bisogna menzionare la secchezza delle labbra e della bocca, l’asma più o meno grave, una posizione della lingua scorretta e problemi ai denti.

Sonny Sleep – VR Services SRL P.IVA IT 02698200991 – Sede Legale in Genova, Via Colombo 6 CAP:16121 – Cap. sociale: 10.000,00 €