Melatonina bambini

melatonina bambini

Se hai digitato su Google le parole “melatonina bambini”, probabilmente è perché stai valutando l’ipotesi di integrare la melatonina della dieta di tuoi figlio, per favorire il suo riposo. In questo articolo troverai tutte le informazioni necessarie ad una attenta valutazione sulla possibilità di somministrare o meno la melatonina ai bambini.

La melatonina è un ormone che il nostro corpo produce in maniera assolutamente autonoma per garantire il corretto funzionamento di determinate funzioni vitali del nostro organismo (es. il sonno e la veglia). In determinati casi specifici, quando i livelli di melatonina sono insufficienti all’interno del corpo, è possibile integrare tale sostanza attraverso farmaci, integratori o prodotti di vario genere. Ma cosa succede quando il soggetto in questione è un bambino?

Devi sapere che, in linea generale e soltanto rispettando quello che è il dosaggio massimo consentito, la melatonina può essere assunta dai bambini di qualunque età, anche dai neonati. In ambito pediatrico questo ormone viene utilizzato soprattutto per curare bambini che soffrono di problemi neuropsichiatrici e nel trattamento di insonnia.

L’utilizzo di melatonina nei bambini, specialmente negli ultimi anni, è cresciuto in maniera smisurata, ma non soltanto per la sua fama di ormone del sonno, se non piuttosto per tutta una serie di altri vantaggi che sono stati attribuiti alla melatonina stessa.

Prima di valutare tutti gli utilizzi possibili della melatonina, però, è il caso di fare un passo indietro e di spiegare con esattezza che cosa è e a cosa serve questa sostanza.

Melatonina bambini: 2 info per te

Iniziamo, prima di tutto, con l’analizzare che cosa è la melatonina. La melatonina è un ormone presente in maniera assolutamente naturale all’interno del nostro organismo che serve, tra le tante cose, a regolare la funzione del sonno e quella della veglia. Volendo spiegare questo concetto con parole più semplici sarebbe corretto dire che la melatonina è responsabile di regolare diversi processi che servono al nostro organismo per restare in salute durante tutta la giornata.

Oltre a questa funzione fondamentale della regolazione del ciclo sonno – veglia, la melatonina è utile anche come risposta allo stress, in quanto, grazie alla sua funzione antiossidante, ha delle ottime proprietà benefiche verso il sistema immunitario.

Nello specifico, la melatonina viene prodotta attraverso la ghiandole pineale (o epifisi), un organo localizzato all’interno del cervello. Tale organo è caratterizzato da tutta una serie di cellule peculiari per la loro sensibilità all’alternanza delle ore di luce e di buio che vengono percepite attraverso l’occhio umano.

Per questo motivo, la produzione di melatonina avviene in maggiori quantità durante la notte, con dei forti picchi tra le due e le quattro di notte circa. Con il venire del giorno, la produzione di melatonina si riduce.

Ci sono poi altri fattori che influenzano la produzione di melatonina come ad esempio l’età delle persone e/o la stagione dell’anno. In inverno, ad esempio, viene prodotta molta più melatonina rispetto che in estate e sia i neonati che gli anziani, producono molta meno melatonina rispetto ad un uomo o una donna in età adulta.

Melatonina bambini: quando va utilizzata?

L’utilizzo della melatonina ai bambini è accordato in casi specifici e, chiaramente, soltanto sotto prescrizione medica. È infatti assolutamente sbagliato credere di poter somministrare autonomamente (senza aver chiesto il parere del pediatra o del medico) la melatonina ad un bambino che non riesca a prendere sonno o che si sveglia in continuazione piangendo senza tregua.

Questo tipo di situazione è abbastanza frequente, specialmente nelle neo famiglie con dei bambini appena nati. È stato accertato, attraverso determinati studi della Società Italiana di Pediatria, che più del venticinque per cento dei bambini al di sotto dei cinque anni soffre di disturbi del sonno di vario genere a causa della cattivi abitudini di vita della famiglia.

Tra queste vi sono un eccessivo utilizzo delle luci artificiali dentro casa e l’utilizzo, sempre più precoce, di apparecchi elettronici come computer, smartphone e tablet. Ma aspetta a colpevolizzarti in quanto, specialmente nei bambini più piccolini (ovvero nei bambini da uno fino a tre anni) tali disturbi possono essere legati a quella che viene comunemente chiamata “ansia di separazione dalla mamma”.

Quando un bimbo viene messo a letto dalla mamma, o dal papà, specialmente se così piccolo, può capitare che venga immediatamente assalito da una bruttissima sensazione di separazione dai genitori, il che impedisce il riposo notturno tranquillo e senza interruzioni. Sono questi i casi in cui i genitori devono rassicurare i propri figli con determinati rituali come la lettura di fiabe a luce soffusa o la recitazione di filastrocche per dormire.

Altri modi per risolvere i disturbi del sonno

Somministrare la melatonina ai bambini, laddove è possibile e sempre sotto stretto consenso del medico di famiglia, è sicuramente un buon metodo per contrastare i disturbi del sonno, ma non è l’unico.

Ci sono infatti tutta una serie di piccole strategie che, se adottate correttamente, possono aiutare il bambino ad addormentarsi più facilmente e più in fretta. Una di queste strategie l’abbiamo già vista nel paragrafo precedente, ed è quella di leggere una favola con luce soffusa, o di recitare una filastrocca insieme al proprio figlio.

Un altro metodo che funziona, studiato e appurato direttamente dalla Società Italiana Cure Primarie Pediatriche, è quello di far dormire il bimbo sempre nella stessa stanza. Molte volte infatti, specialmente quando il bambino è molto piccolo, può capitare di lasciarlo dormire ovunque si addormenti (nella sala, in camera con i genitori..).

Questo, specialmente in un bambino che soffre di disturbi del sonno, non va bene in quanto confonde la mente del piccolo stesso su quanto è il momento di addormentarsi e in che luogo.

Ad ogni modo, va specificato che i pediatri utilizzano la melatonina per trattare i disturbi del sonno di bambini che soffrono di problemi neuropsichiatrici (es. autismo, iperattività, deficit dell’attenzione) e molto raramente su bambini sani che manifestano esclusivamente problemi ad addormentarsi. Inoltre, essendo una sostanza che ha effetti sedativi, la melatonina viene somministrata anche a bambini che devono essere anestetizzati o subire procedure piuttosto invasive.

Qual è l’età adatta e quali i dosaggi

Come ti abbiamo accennato in principio, la melatonina può essere somministrata, dietro prescrizione del medico di famiglia o del pediatra, ai bambini di qualsiasi età, anche ai neonati.

Sono innumerevoli gli studi che hanno evidenziato i molteplici effetti benefici della melatonina in molti bambini nati con delle problematiche di diverso genere. Ad esempio, la melatonina è stata molto utile per curare le sofferenze di bambini nati prematuramente, per quelli nati con gravi infezioni o con problemi respiratori.

Quindi, per ricapitolare, la melatonina può essere somministrata a tutti i bambini, compresi i neonati, purché sia stata prescritta e consigliata direttamente dal pediatra o dal medico di famiglia.

Chiaramente, dopo aver chiesto il parere e il consenso del medico, sarà lui stesso a fornire il dosaggio da somministrare ai bambini. Tuttavia, in linea generale, questa sostanza può essere somministrata ad un dosaggio che rispetti i 0.5/1 milligrammi al giorno da ingerire la sera, una o due ore prima di andare a dormire.

È molto importante non superare la dose di un milligrammo nei bambini piccoli in quanto è stato stabilito, dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, che superata questa dose per un bambino la melatonina diventa un vero e proprio farmaco.

Se ci si fa caso, infatti, tutti gli integratori di melatonina e i prodotti contenenti melatonina per bambini, rispettano rigorosamente questo limite e non presentano mai un dosaggio superiore ad un grammo della sostanza stessa. Andiamo ora a vedere le controindicazioni e gli eventuali effetti collaterali.

Le controindicazioni e gli eventuali effetti collaterali della melatonina

Ad oggi (2022) ancora non sono stati riscontrati particolari controindicazioni o effetti collaterali derivanti dall’uso di melatonina che siano considerabili degni di nota. A questo punto, quindi, potremmo già dare una risposta a tutti quei genitori che, giustamente, si preoccupano per i loro figli e si chiedono se possono o meno somministrare loro la melatonina.

La risposta è che non c’è bisogno di preoccuparsi in quanto la melatonina non è nociva ma, è di fondamentale importanza, aspettare comunque l’OK del medico per la somministrazione e la posologia.

Vi sono poi casi specifici nei quali non è neanche necessario chiedere al pediatra, in quanto è tassativamente vietato somministrare melatonina ai bambini. Ne è il caso specifico una situazione in cui il bambino è allergico alla melatonina o a qualsiasi altro ingrediente presente all’interno dell’integratore per favorire il sonno in questione.

Per quanto tempo è possibile utilizzare la melatonina

Molti genitori possono trovarsi nella situazione di essere preoccupati di una eventuale dipendenza di melatonina dai propri figli. Dunque, la prima cosa da sapere è che, fortunatamente, a differenza di moltissimi altri farmaci per dormire, la melatonina non induce una dipendenza. Detto questo, il problema vero e proprio non si pone in quanto la melatonina, generalmente parlando, non si utilizza mai per periodi medio lunghi.

I pediatri raccomandano infatti l’utilizzo della melatonina esclusivamente per rieducare proprio figlio verso un buon sonno. In linea di massima, questa pratica può richiedere uno o due mesi di tempo. L’utilizzo prolungato della melatonina sui bambini viene consigliato esclusivamente in casso di problemi neurologici o di disturbi autistici.

Melatonina bambini: come scegliere il  prodotto giusto?

A questo punto, la domanda sorge spontanea: come scegliere il giusto prodotto contenente melatonina per bambini tra tutti quelli presenti sul mercato? Dunque si è detto che la melatonina è una sostanza che non presenta effetti collaterali. Tuttavia, non è corretto pensare che tutti i prodotti presenti sul mercato presentino le stesse identiche caratteristiche.

Per questo motivo, è di fondamentale importanza scegliere accuratamente il corretto integratore a basse di melatonina per i propri bambini. È stato infatti dimostrato da diversi studi condotti negli Stati Uniti che diversi prodotti farmaceutici a base di melatonina presentano tra loro delle concentrazioni della stessa piuttosto differenti.

Alcuni di questi possono addirittura contenere molte altre sostanze che hanno poco a che fare con la melatonina e non fanno neanche bene ai bambini. Una di queste è senza dubbio la serotonina.

Ma come scegliere allora il giusto integratore? La risposta a questa domanda può essere una sola, ovvero quella di evitare di fare di testa propria e farsi consigliare in maniera sicura e diretta dal proprio pediatra. In questo caso, a differenza di quello che molti possano credere, neanche il farmacista può aiutare, in quanto non conosce eventuali problemi o allergie del bambino.

Prima di salutarci, qualche consiglio per i neo – genitori.

Melatonina bambini: alcuni suggerimenti per aiutare il sonno dei bambini

Durante questo articolo abbiamo visto i vari benefici della melatonina in differenti situazioni. Abbiamo visto che in linea generale questa è una sostanza che non presenta controindicazioni e che, di conseguenza, può essere somministrata ai bambini indipendentemente dall’età. Anche ai neonati in caso di bisogno. Tutto questo, ovviamente, dietro stretta raccomandazione del proprio pediatra di famiglia.

Detto questo, però, ci sono tuttavia una serie di regole e strategie che, se applicate correttamente, possono favorire gli effetti rilassanti della melatonina e aiutare il proprio bambino ad addormentarsi più facilmente e più in fretta.

Un errore molto comune, soprattutto nei neo genitori, è quello di aspettare che il bambino si addormenti prima di metterlo nel suo lettino o nella sua culla. Mettere il piccolo nella sua zona notte ancora prima che si addormenti è praticamente un must per evitare eventuali disturbi del sonno in futuro. Può aiutare tantissimo anche dare al bambino un oggetto per addormentarsi.

Un’altra tecnica molto efficace è quella di creare una sorta di rituale per addormentarsi. Questo è il caso delle fiabe prima di andare a dormire lette con una luce soffusa, delle filastrocche raccontate sottovoce o anche di una bella storia commovente.

Come sicuramente avrai notato, tra le opzioni non ci sono né l’utilizzo di tablet o cellulari e né l’utilizzo della TV. È importante infatti ricordare che le luci dei dispositivi elettronici disturbano profondamente il sonno sia dei bambini, che anche degli adulti. Per leggere altri articoli di questo genere visita il blog e i canali social.

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