Melatonina controindicazioni

melatonina controindicazioni

Anche tu, come molti altri italiani, hai digitato sul tuo motore di ricerca “melatonina controindicazioni” per scoprire quali sono gli effetti collaterali di questa sostanza sul tuo corpo. In questo articolo troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno!

Prima di iniziare a parlare di tutte quelle che possono essere le eventuali controindicazioni della melatonina, però, è il caso di trattare l’argomento dall’inizio e di spiegare quindi che cosa è la melatonina e quali sono le sue proprietà.

La melatonina è una sostanza che viene considerata naturale, sicura, tanto è vero che viene utilizzata senza problemi anche nei bambini che presentano difficoltà ad addormentarsi, indipendentemente dall’età. Ma sappiamo davvero cosa è la melatonina? È un farmaco, una sostanza naturale, un ormone?

Quando si pensa alla melatonina, di tutta risposta viene fatto il collegamento con la cura dell’insonnia. Di cui, tra l’altro, ad oggi soltanto in Italia ne soffrono più di nove milioni di persone. Ma non è tutto in quanto è stato dimostrato attraverso le relative ricerche che l’insonnia, o altri disturbi del sonno della stessa famiglia, sta diventando sempre più frequente anche nei bambini.

È normale a questo punto, dopo un consumo così allargato di melatonina, domandarsi se questa sia davvero sicura e quali siano, eventualmente gli effetti collaterali. Per tranquillizzarti ti dirò immediatamente che, ad oggi, anche a dosaggi di un massimo di 6 mg, non sono stati riscontrati effetti collaterali degni di nota.

Che cos’è la melatonina?

Conosciamo la melatonina da più o meno cinquant’anni, grazie ad un famoso dermatologo americano (Dott. Lerner) che ha scoperto questo ormone isolandolo dal cervello delle mucche. Nonostante i benefici di questa sostanza siano stati dimostrati in innumerevoli occasioni, la scienza non ha ancora terminato di studiare tutti i possibili utilizzi che se ne potrebbero fare.

È stato infatti ormai provato che, oltre ai classici disturbi del sonno per la quale è conosciuta da tutti, la melatonina è efficace anche per contrastare l’invecchiamento e una serie di malattie degenerative che menzioneremo in questo articolo.

La melatonina è un ormone che il nostro corpo produce in maniera completamente autonoma attraverso la ghiandola pineale (o epifisi) situata nel nostro cervello. Viene più comunemente chiamata l’ormone del sonno in quanto tale ghiandola avvia la secrezione di melatonina in base alla percezione della luce che il nostro corpo riceve grazie agli stimoli visivi.

Quindi, per ricapitolare. La melatonina è un ormone che ognuno di noi produce in maniera autonoma attraverso una parte del cervello. Tale ormone viene rilasciato quando inizia a calare il sole e quindi fuori è buio.

Il picco più alto della produzione di melatonina è dalle due alle quattro di notte e, dopo questo orario, la sua secrezione inizia a diminuire notevolmente. Per questi motivi la melatonina viene anche più comunemente chiamata “l’ormone regolatore del ciclo sonno – veglia”. La melatonina inoltre, è in grado di generare anche un effetto sedativo sulle persone che la assumono.

Melatonina controindicazioni, compiti e benefici sull’organismo

Oltre a regolare il ciclo del sonno e della veglia, e a produrre un effetto negativo su chi la assume, la melatonina svolge anche altri compiti molto importanti all’interno dell’organismo umano. Ad esempio, grazie a questo ormone viene anche aiutata la produzione di altre molecole fondamentali per il corretto funzionamento del corpo umano.

Alcune di queste sono la serotonina, la dopamina e gli oppioidi. C’è da dire sulla melatonina che, nonostante sia prodotta dalla ghiandola pineale, ci sono anche altre ghiandole che contribuiscono alla sua produzione. Tra le più conosciute troviamo l’ipofisi, la retina, la mucosa intestinale, le ghiandole surrenali e la tiroide.

Molto interessante è anche il fatto che, nel caso remoto in cui venisse asportata la ghiandola pineale, la produzione di melatonina nel nostro corpo non cesserebbe.

È chiaro che, tale produzione, sarebbe notevolmente ridotta, ma è anche molto curioso che non cesserebbe del tutto, ma piuttosto continuerebbe ad avvenire in base all’alternanza della notte e del giorno. A questo punto, ci è chiaro che una carenza di melatonina potrebbe provocare insonnia o altri disturbi del sonno di vario genere.

Melatonina bambini controindicazioni

Non sono state riscontrate, ad oggi, particolari controindicazioni nell’uso di melatonina da parte dei bambini. I neonati, infatti, non hanno un alto livello di melatonina nel loro corpo. Infatti, come ben sanno tutti i neo genitori, i piccoli fanno una fatica enorme a riconoscere il giorno dalla notte.

Per la precisione, la melatonina inizia ad essere prodotta in modo continuativo soltanto quando avviene la completa formazione della ghiandola pineale, ovvero intorno ai tre anni.

È infatti circa a questa età che il sonno dei bambini inizia a normalizzarsi e a stabilizzarsi. Ma allora perchè sempre più persone ricorrono alla melatonina per riuscire ad addormentarsi bene?

Questo accade perché, purtroppo, con il passare degli anni (in età adulta, intorno ai 27-30 anni) inizia un processo, purtroppo irreversibile, di calcificazione della ghiandola responsabile della secrezione della melatonina e, di conseguenza, anche una diminuzione della stessa.

La melatonina è ipnotica?

Non è ben chiaro il motivo, ma moltissime persone credono che la melatonina sia ipnotica. Forse perché quella dell’ipnosi è una caratteristica propria di moltissimi farmaci o integratori per dormire.

Ma è molto importante specificare che, nonostante serva a migliorare la qualità del sonno in termini di quantità di ore dormite e di benessere provato durante il ristoro, la melatonina non è assolutamente una sostanza ipnotica. Farmaci con azione ipnotica sono ad esempio sonniferi di vario genere e benziodazepine.

Non essendo un farmaco ipnotico, non viene considerato efficace come lo sono i sonniferi ma, proprio per questo, la melatonina non presenza assuefazione, dipendenza o altro tipo di controindicazioni.

Quindi, per rispondere una volta per tutta alla tua ricerca sulle controindicazioni della melatonina, la risposta è no, in linea generale la melatonina non presenta controindicazioni. Vi sono poi alcuni casi specifici (allergie, intolleranze) che vedremo più avanti nei quali è sconsigliata o addirittura proibita l’assunzione di melatonina. 

Melatonina controindicazioni e proprietà

La melatonina viene utilizzata principalmente negli adulti per contrastare i disturbi legati al sonno. I più comuni sono l’insonnia, il bruxismo, la sindrome delle gambe stanche, il jet lag e così via.

Ma, è molto importante sottolineare che i problemi del sonno non sono tutti uguali, anzi. Ci sono ad esempio persone che fanno moltissima fatica ad addormentarsi.

Ce ne sono poi altre che si addormentano immediatamente appena toccano il cuscino e poi si svegliano sei, sette volte durante la notte per le ragioni più disparate. Vi è poi una terza categoria di persone, a mio parere le più sfortunate, che riescono a prendere sonno immediatamente per poi svegliarsi un paio di ore dopo e non riuscire più a chiudere occhio per tutta la notte.

Le persone che traggono maggior vantaggio dalla melatonina sono senza dubbio i “notturni seriali” ovvero quelle persone che fanno tantissima fatica ad addormentarsi.

Restano sveglie tutta la notte a guardare la TV, giocare con il cellulare, disegnare, leggere, lavorare e si addormentano soltanto con le prime luci del mattino. Queste persone traggono dei vantaggi incredibili dalla melatonina in quanto questa sostanza accorcia in maniera determinate il tempo che si impiega ad addormentarsi.

D’altro canto, le persone che si addormentano con molta semplicità ma che poi si risvegliano la mattina eccessivamente presto non traggono invece specifici benefici da questa sostanza. Andiamo ora a vedere che cosa succede nei soggetti in cui la melatonina viene rilasciata nei momenti meno opportuni (ad esempio in pieno giorno).

Cosa succede quando la melatonina viene prodotta nel momento meno opportuno

Molti disturbi legati all’insonnia dipendono da quello che viene definito un “ciclo sfasato” della secrezione della melatonina. Quello che accade in questa situazione specifica è che tale sostanza non viene più secreta in maggiori quantità di notte, ma durante tutto il giorno.

In questo caso, non è mai una buona idea agire da soli secondo le proprie convinzioni, ma è piuttosto fortemente raccomandato contattare il proprio medico curante, il quale prescrive al paziente, solitamente, di tenere una sorta di diario del sonno. Il medico da solo non può infatti essere sempre presente nelle notti e nelle giornate del paziente, per capire in che modo la secrezione sballata di melatonina influenza le sue giornate.

Il diario del sonno serve proprio a questo, per capire esattamente quando e in che quantità viene prodotta la melatonina e preparare così, di conseguenza, una diagnosi per il paziente.

La carenza di melatonina è un disturbo piuttosto frequente che si può verificare in uomini e donne di tutte le età. Quello che invece è meno comune, se non effettivamente molto raro, è un “deficit quantitativo della sostanza stessa.

In altre parole, è molto più comune che il nostro organismo non riesca a produrre melanina sufficiente, piuttosto che ne produca più di quella necessaria alle nostre funzioni vitali. Abbiamo visto che la carenza di melatonina è molto comune nei neonati da uno fino ad un massimo di tre anni. Vediamo ora cosa succede per gli anziani.

Melatonina controindicazioni per gli anziani

Come abbiamo accennato in precedenza, con il passare degli anni la ghiandola responsabile della secrezione di melatonina inizia a calcificarsi, il che determina una produzione sempre inferiore di tale ormone. Va da sé che quello della melatonina con il progredire dell’età è un rapporto indirettamente proporzionale. Ovvero, con l’ avanzare dell’età, diminuisce la secrezione di melatonina.

Questo porterebbe a pensare che la melatonina possa essere di grande aiuto nelle persone anziane e, effettivamente, è così. Il nostro consiglio principale, tuttavia, è quello di parlare sempre con il proprio medico di base prima di iniziare una terapia a base di melatonina.

Questo perchè, soprattutto nelle persone che hanno superato i cinquanta anni, l’inizio di alcuni disturbi del sonno potrebbe anche indicare la presenza d alcune nuove patologie. Detto ciò, se il medico sarà d’accordo con l’assunzione di melatonina per una persona anziana, sono anche molti altri i benefici che tale persona potrà trarre da questo ormone.

Ad esempio, soprattutto in una persona di una certa età sono molto apprezzati e utili gli effetti antitumorali ma anche gli effetti antiossidanti di una sostanza come la melatonina.

Ma non è tutto. Nel caso delle persone che stanno assumendo dei farmaci antitumorali, è stato dimostrato con successo che la melatonina è in grado di ridurre la maggior parte degli effetti collaterali di tali farmaci. I quali, purtroppo, sappiamo essere fastidiosissimi per chi ne fruisce, sia a livello fisico che psicologico.

Eventuali effetti collaterali

Nel corso dell’articolo abbiamo visto che la melatonina, in linea generale, non presenta controindicazioni in quanto sostanza naturale che viene integrata nel nostro corpo quando lo stesso non è in grado di produrne a sufficienza.

Tuttavia, questo non vuol dire che non esistano casi specifici in cui la melatonina possa presentare controindicazioni o effetti collaterali. In questo momento non esistono degli studi in grado di dimostrare effetti collaterali dovuti a dosaggi troppo alti della sostanza. Ciononostante ci sono dei casi specifici in qui non è consigliato, o è assolutamente sconsigliato, assumere la melatonina.

Stiamo parlando nello specifico di: casi di allergia o intolleranza alla melatonina, allergia o intolleranza ad altre sostanze presenti negli integratori alla melatonina, gravidanza e allattamento.

Se, in uno di questi casi, venisse comunque assunta la melatonina, gli effetti collaterali potrebbero essere vari, alcuni molto comuni, altri meno comuni ma molto dannosi. Tra i più comuni troviamo il mal di testa, le vertigini, il senso si spossatezza e di sonnolenza durante tutto il giorno successivo all’assunzione.

Tra gli effetti collaterali meno comuni, ma purtroppo molto dannosi specialmente in determinati casi specifici, è possibile trovare la tachicardia, la depressione, l’ipertensione, il malessere addominale e le reazioni allergiche.

Evitare questi effetti collaterali è molto semplice: basterà semplicemente rivolgersi al proprio medico curante che saprà consigliare se iniziare una terapia con la melatonina oppure no. Se hai trovato questo articolo interessante, vieni a visitarci sul nostro blog e sui canali social per altri contenuti simili!

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