Melatonina dosaggio

melatonina dosaggio

Melatonina dosaggio: è meglio assumere 3 o 5 mg? Sempre più italiani assumono integratori di melatonina per risolvere i propri disturbi del sonno. Tuttavia, a causa dei pochi riscontri scientifici presenti oggi riguardo questa sostanza, il discorso delle dosi viene spesso confuso o male interpretato.

In questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza per quanto riguarda il dosaggio della melatonina, le sue proprietà, i benefici e gli eventuali effetti collaterali. Prima però è il caso di fare un piccolo passo indietro e analizzare che cosa è la melatonina e come funziona.

La melatonina è un ormone che il corpo umano produce in maniera totalmente autonoma attraverso la ghiandola pineale (o epifisi). Tale ghiandola si trova in una remota zona del cervello, in corrispondenza di quello che viene considerato il terzo occhio, e viene stimolata, per la produzione dell’ormone, dal ciclo di alternanza della luce e del buio.

Quando il sole inizia a calare, la produzione di melatonina aumenta, fino a raggiungere il suo massimo picco nell’arco di tempo che va dalle due alle quattro di notte. Man mano che inizia a sorgere di nuovo l’alba, la secrezione di melatonina viene progressivamente ridotta al minimo necessario.

Ora, quando il nostro corpo, per un motivo o per un altro, non è più in grado di produrre questo ormone, è necessario ricorrere all’integrazione dello stesso attraverso farmaci, integratori o prodotti di vario genere a base di melatonina. Altrimenti, le funzioni vitali del nostro organismo potrebbero alterarsi in maniera anche piuttosto sconveniente.

Come funziona la melatonina

Le persone utilizzano la melatonina per lo più per riuscire a contrastare i sintomi dell’insonnia, e quindi per dormire bene e addormentarsi in fretta. È necessario tuttavia precisare che tale sostanza può presentare delle controindicazioni e degli effetti collaterali, nonostante sia di origine naturale.

Si fa riferimento a “melatonina dosaggio” in quanto la posologia di questa sostanza ha un ruolo fondamentale all’interno di una terapia a base della stessa. Un abuso di melatonina può portare a subire delle conseguenze anche molto dannose per la salute di chi la assume. Alcune delle quali sonno mal di testa, sonnolenza e stanchezza diurna.

Laddove quindi si abbiano dei dubbi sul eventuale dosaggio della melatonina, è sempre bene consultare il foglietto illustrativo e confrontarsi con il proprio medico o con il farmacista.

Fatto curioso: abbiamo detto al principio dell’articolo che la melatonina è un ormone auto prodotto dal nostro organismo grazie alla ghiandola pineale. È stato dimostrato, attraverso diversi studi scientifici, che il nostro organismo continua ad essere in grado di continuare a sintetizzare la melatonina anche in assenza della ghiandola pineale nel cervello.

Inoltre, è molto importante anche sapere che questa ghiandola, con il passare dell’età, inizia a calcificarsi, riducendo così in modo molto determinante la produzione di melatonina. Infatti, sono sempre le persone più anziane a soffrire di disturbi del sonno più o meno gravi che impediscono di dormire la notte come ad esempio l’insonnia, il bruxismo, la sindrome delle gambe stanche e così via.

Melatonina dosaggio: come capire quale è quello giusto per se stessi

La carenza di melatonina può avvenire nel nostro organismo in seguito all’avanzare dell’età, ma anche a causa di sbalzi ormonali di vario genere. Gravidanza, adolescenza, menopausa.. e così via. La carenza di questo ormone ha come conseguenza uno dei disturbi del sonno più noti agli italiani, ovvero l’insonnia.

Oggi, soltanto in Italia, sono più di nove milioni le persone che hanno dichiarato di soffrire di insonnia in modo più o meno persistente. Per contrastare l’insonnia, potrebbe essere molto utile assumere gli integratori di melatonina ogni sera prima di andare a dormire. È proprio qui che entra in gioco l’importanza di rispettare quelli che sono i dosaggi previsti per questa sostanza, altrimenti si potrebbe incorrere in determinati effetti collaterali più o meno spiacevoli.

La melatonina esiste in commercio in diverse dorme, dalle gocce agli spray fino agli integratori di vario genere. In tutte queste formulazioni, la melatonina può essere pura, oppure arricchita con altre sostanze che aiutano a favorire il sonno e il rilassamento del sonno. Tali sostanze sono, in generale, sempre delle pianta come ad esempio la camomilla, la genziana, la melissa, la valeriana e così via.

In linea di massima, le gocce sono quelle che vengono ritenute più rapide a livello di effetto in quanto vengono assorbite prima rispetto ad esempio alle pasticche. In ogni caso comunque, consultare sempre il foglietto illustrativo nella sezione “dosaggio melatonina” per capire quante gocce assumere o quante pasticche prima di andare a dormire.

Melatonina: ogni persona potrebbe aver bisogno di un dosaggio differente

Dipendentemente dall’età, dal sesso, da eventuali malattie in corso e farmaci che si assumono, il dosaggio della melatonina potrebbe variare da persona a persona. Non è in discussione il funzionamento della melatonina, quello che però è sempre necessario controllare è appunto il dosaggio corretto.

Oggi infatti non è difficile confondersi in quanto i prodotti sul mercato a base di melatonina sono davvero molti e i dosaggi riportati sulle varie confezioni sono molto diversi gli uni dagli altri.

Ad esempio, su alcune confezioni è riportato che bisogno assumere un massimo di 0.5 mg di melatonina, mentre su altre c’è scritto che il dosaggio melatonina consigliato per dormire bene è di almeno 2 mg.

Come orientarsi in mezzo a tutta questa confusione? Cerchiamo dunque di fare chiarezza in modo da poter fruire al massimo dei benefici di una sostanza come la melatonina, senza però rischiare di subire degli spiacevoli effetti indesiderati che potrebbero compromettere ancora di più le nostre ore di sonno.

Nei paragrafi che seguono vedremo cosa cambia tra il dosaggio di melatonina negli integratori e nei farmaci e come valutare l’eventuale possibilità di somministrare la melatonina ai bambini che non riescono a dormire la notte.

Melatonina dosaggio: quale ricercare negli integratori

Prima di capire quale è il dosaggio corretto di melatonina negli integratori è bene fare una fondamentale distinzione: la melatonina che si trova in commercio sotto forma di integratori deve contenere un dosaggio della sostanza di massimo un milligrammo per compressa.

Nel caso in cui questo dosaggio venga superato, allora non si può parlare più di integratori, ma di veri e propri farmaci, anche se possono essere acquistati senza la prescrizione del propri medico di base.

Vediamo ora quali sono i dosaggi previsti negli integratori a base di melatonina, a seconda di quali sono i disturbi da trattare.

  • Nel caso in cui si abbia bisogno di alleviare gli antipatici disturbi tipici del jet lag, la posologia suggerita è di o.5 mg di melatonina in un giorno (assunta circa un ora prima di coricarsi).
  • Nel caso in cui si voglia ristabilire il proprio ritmo di sonno veglia e quindi addormentarsi più in fretta e più facilmente, allora la dose suggerita degli integratori è quella di un milligrammo di melatonina al giorno.

Vi sono chiaramente anche altre situazioni all’interno delle quali viene raccomandato l’utilizzo della melatonina, ma sono meno comuni ed è necessario contattare il medico per stabilire quali sono le dosi corrette.

Melatonina dosaggio adulti : quale ricercare all’interno dei farmaci

Nonostante la medicina naturale abbia avuto un incredibile successo nel corso degli anni, molte volte può capitare che non sia del tutto efficace per curare disturbi di entità più o meno grave. In questi casi, infatti, potrebbe essere necessario utilizzare un farmaco a base di questo ormone.

Il dosaggio dei farmaci è molto variabile a seconda del soggetto e del disturbo che si vuole curare con la melatonina. La quantità massima di melatonina suggerita (o meglio, consentita) in questi casi è di 5 mg di melatonina che va assunta circa tre o quattro ore prima di andare a letto. Inoltre, questo tipo di trattamento non va seguito per più di un mese, altrimenti si rischia di incorrere in qualche spiacevole effetto collaterale.

Quindi, per rispondere alla tua ricerca iniziale di “melatonina dosaggio”, ora che abbiamo raccolto tutte queste informazioni, possiamo affermare che:

  • il dosaggio consigliato della melatonina cambia da persona a persona
  • il dosaggio della melatonina è differente in base alla scelta di un integratore o di un farmaco
  • non bisognerebbe mai superare i 5 mg di melatonina giornalieri
  • in caso di dubbi o perplessità di vario genere è sempre meglio contattare il propri medico di base.

Adesso cerchiamo di capire se è possibile o meno somministrare la melatonina nei bambini che soffrono di disturbi del sonno.

È possibile somministrare la melatonina ai bambini?

Ad oggi non esistono abbastanza studi scientifici per poter promuovere o bocciare questa tesi a cuor leggero. In realtà, la melatonina viene somministrata ai bambini praticamente da sempre.

È chiaramente di fondamentale importanza, però, ricordare che in questo caso i dosaggi da non superare non sono quelli massimi (ovvero cinque mg di melatonina) ma quelli minimi (0.5 mg).

Non avendo prove scientifiche a sufficienza dalla nostra, è importante inoltre non abusare di questa sostanza nei più piccoli e cercare di somministrarla solo ed esclusivamente quando necessaria. In moltissimi bambini sono presenti disturbi del sonno, ma è molto importante che imparino già da piccolini a risolverli in totale autonomia.

Fatto curioso: sembra che il nostro organismo inizi a produrre la melatonina dopo i primi tre mesi di vita. Infatti, prima di quell’età i bambini non sono in grado di distinguere il giorno dalla notte e piangono in continuazione, rendendo impossibili anche il riposo dei genitori.

Inoltre, la ghiandola pineale intorno ai trenta anni inizia piano piano a calcificarsi, diminuendo così di gran lunga la quantità di melatonina prodotta. Per questo motivo, i neonati e le persone molto anziane presentano disturbi del sonno molto più accentuati delle persone adulte.

Avvertenze e controindicazioni

La melatonina è un ormone prodotto autonomamente dal corpo. Per questo motivo è considerata una sostanza naturale al cento per cento. Tuttavia, soprattutto nel mondo della medicina, naturale e innocuo non sono sinonimi e, pertanto, non è corretto dire che la melatonina sia priva di controindicazioni in quanto sostanza naturale.

Ci sono particolari situazioni nelle quali la melatonina potrebbe alimentare problemi già esistenti o favorire l’insorgere di determinati disturbi. Per questo motivo, anche se la melatonina è una sostanza naturale, è sempre importante rivolgersi prima al proprio medico di base prima di assumerla. Specialmente nel caso in cui si stiano assumendo altri farmaci, di origine naturale o meno.

Quelli che seguono sono alcuni dei casi più comuni nei quali è sconsigliato l’utilizzo della melatonina, sia come farmaco che come integratore.

  • in caso di gravidanza e / o allattamento
  • in caso di allergie croniche
  • insufficienza epatica
  • in caso di malattie immunitarie

Ricorda inoltre che a causa dell’assenza di studi specifici, è sempre bene limitare il consumo di melatonina, sia in caso di adulti che nel caso (specialmente) di bambini.

Melatonina dosaggio antitumorale

Alla luce di tutte le informazioni raccolte in questo articolo, possiamo affermare con certezza che la melatonina è sicuramente una sostanza molto utile da integrare alla propria dieta, specialmente in casi di disturbi del sonno più o meno gravi.

Non bisogna però sottovalutare l’assenza di studi specifici a riguardo senza i quali non è possibile stabilire con certezza quali sono i dosaggi precisi, quali le controindicazioni e quali gli effetti indesiderati.

Ad ogni modo è importante ricordare che assumere melatonina per un periodo prolungato può provocare alcuni effetti collaterali. Tali effetti collaterali si sono verificati, il più delle volte, in casi in cui i dosaggi sono stati superati eccessivamente rispetto a quelli consigliati.

Gli effetti indesiderati che si conoscono e che si sono verificati fino ad oggi più comuni sono il mal di testa, le vertigini, la tachicardia, il vomito e la sonnolenza durante la giornata successiva all’assunzione della sostanza. Tra gli effetti meno comuni sperimentati fino ad ora dall’utilizzo scorretto della melatonina si sono verificati l’aumento della coagulazione sanguigna, lo stress e l’ipertensione.

Per evitare di soffrire di uno o più di tali effetti, è opportuno contattare il proprio medico curante, il quale sarà in grado di consigliare la posologia esatta della melatonina o, in alternativa, una sostanza sostitutiva dagli stessi risultati. Se questo articolo ti è tornato utile, continua a seguirci sul nostro blog e sui nostri canali social.

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