Melatonina effetti collaterali

melatonina effetti collaterali

Quando per un motivo o per un altro i livelli di melatonina prodotti dal nostro organismo non sono sufficienti per questa funzione, è necessario integrarla attraverso determinati prodotti. In questi casi ci si possono fare domande riguardo gli effetti collaterali della melatonina ma, come vedremo più avanti, le controindicazioni non sono molte.

Prima di analizzare però, quali potrebbero essere gli effetti collaterali della melatonina, o dei prodotti a base di melatonina, è il caso di specificare, per chi non lo sapesse, esattamente che cosa è la melatonina, quale è il suo compito e quali i suoi benefici.

La melatonina è, come accennato, un ormone prodotto in maniera autonoma dal nostro organismo e precisamente in una zona specifica del cervello. La ghiandola responsabile della produzione di questa sostanza si chiama ghiandola pineale, o epifisi, ed è presente in ogni essere vertebrato.

Il ruolo principale di questo ormone è quello di regolare il nostro ciclo del sonno e della veglia. Per questo motivo, la melatonina viene rilasciata durante le ore serali, con un picco molto alto tra le due e le quattro di notte. Durante le ore diurne, poi, la liberazione di tale ormone viene ridotta al minimo.

Vediamo ora quali sono gli effetti collaterali melatonina.

Melatonina effetti collaterali: perché si presentano

Quando la melatonina non viene integrata nel corpo attraverso integratori, farmaci o prodotti di vario genere, è chiaro che non si verificano effetti collaterali o indesiderati dovuti alla stessa. Questo può invece accadere, però, se tale sostanza viene integrata nel nostro corpo a causa della scarsa produzione da parte del nostro organismo.

Ad oggi sono moltissime le persone che ricorrono agli integratori a base di melatonina per risolvere sia i problemi di insonnia, che altri problemi legati al sonno in generale.

Le statistiche hanno confermato che i maggiori consumatori di integratori di melatonina sono persone anziane e lavoratori che svolgono orari di lavoro su turni alternati tra giorno e notte.

È più che comprensibile, da parte persone, effettuare ricerche online su: melatonina effetti collaterali. Specialmente perché, molte volte, può capitare che per riuscire a prendere sonno superino anche le dosi consigliate. Vediamo quindi quali sono gli effetti collaterali della melatonina.

Melatonina effetti collaterali sessuali

Gli effetti collaterali del sovradosaggio della melatonina sono problemi che, secondo ciò che riportano gli esperti, si verificano più che altro in quelli che sono i consumatori assidui della suddetta sostanza.

È importante quindi, prima di continuare la lettura, tenere presente che se la tua assunzione di melatonina è limitata a sporadiche volte, questi effetti collaterali potrebbero non essere rivolti a te. Viceversa, se ti consideri un consumatore “cronico di melatonina” dovresti prestare attenzione a ciò che segue.

Una volta messo in chiaro questo fondamentale aspetto delle controindicazioni, è corretto classificare gli effetti collaterali melatonina in tre categorie:

  • gli effetti più comuni
  • gli effetti meno comuni
  • gli effetti rari e molto dannosi

Alcuni degli effetti collaterali più comuni della melatonina sono senza alcun dubbio la sonnolenza diurna, le vertigini e il mal di testa. Esempi di effetti collaterali meno comuni di una scorretta assunzione della melatonina sono invece depressione, psicosi, tachicardia, ipertensione, ansia, reazioni allergiche, malessere generale..

Vi sono poi gli effetti piuttosto rari, ma che sono stati verificati in casi eccezionali come allergia alla melatonina o dosaggio raddoppiato senza il consenso del medico. Tra questi le variazioni dell’umore, gli svenimenti, l’aumento, o in alcuni casi la diminuzione, del desiderio sessuale e i crampi notturni.

Se, preoccupato, hai digitato su google “melatonina effetti collaterali”, queste sono le risposte che alla tua ricerca. Ma andiamo ora a valutare l’intensità di tali effetti collaterali.

La sonnolenza

La sonnolenza che si presenta il giorno seguente all’assunzione è senza dubbio uno degli effetti collaterali della melatonina più frequenti e più rilevanti. Se ti è capitato di andare a comprare della melatonina in farmacia, o in erboristeria, infatti, non a caso il farmacista o l’erborista ti avranno fatto delle domande in merito alla professione che svolgi e sulla base di che orari.

Questo perché è di fondamentale importanza etica, da parte dei rivenditori di questa sostanza, ricordare gli effetti della melatonina sulla capacità di vigilanza e di concentrazione di chi li assume.

È chiaro che lo svolgimento inadeguato di una particolare funzione lavorativa può mettere a repentaglio sia il lavoratore stesso che le persone che ha intorno. È il caso specifico quello di un medico, un infermiere, un autista della corriera o un lavoratore di cantiere. Tra gli effetti più comuni, oltre alla sonnolenza, abbiamo visto anche la tachicardia e il mal di testa.

Questi effetti si possono riscontrare prevalentemente in persone che, oltre alla melatonina, assumono altre sostanze o altri farmaci che inducono allo stesso scopo. Per questo motivo, quando si assumono altre sostanze, naturali e non, per dormire, è sempre il caso di contattare il proprio medico di base prima di intraprendere una “terapia” con la melatonina.

Possibili reazioni allergiche

Quando la melatonina viene integrata a livello puro alla propria dieta, è generalmente molto difficile che possa comportare reazioni allergiche o pseudo allergiche di vario genere. Essendo un ormone che il nostro corpo produce in maniera totalmente autonoma, infatti, la melatonina non è una sostanza che può portare allergie (tranne ovviamente alcuni rari casi specifici).

Quando si presentano questo tipo di effetti collaterali, quindi, il più delle volte sono dovuti agli altri eccipienti presenti negli integratori di melatonina o nei farmaci a base di melatonina.

Ti faccio un esempio per farti capire meglio. Se hai deciso di iniziare a prendere degli integratori a base di melatonina, ma sai di essere allergico al lattosio (ad esempio) è di fondamentale importanza che tu lo comunichi all’erborista o al farmacista al quale ti sei rivolto per comprare gli integratori. In questo modo, verrai indirizzato verso un prodotto che sia privo di lattosio o di qualsiasi altra sostanza alla quale sei allergico.

Un altro fattore che può favorire possibili reazioni allergiche, o sonnolenza diurna, è senza dubbio una scorretta modalità d’uso degli integratori alla melatonina. Se i farmaci o gli integratori vengono assunti in quantità nettamente superiori a quelle suggerite dal proprio medico (o dal foglietto illustrativo) potrebbero scatenare all’interno dell’organismo una, o una serie, di reazioni allergiche. Inoltre, potrebbero avere sul sonno effetti contrari a quelli sperati.

Una scorretta modalità d’uso della melatonina

Responsabile della maggior parte degli effetti collaterali della melatonina è, senza dubbio, una scorretta modalità d’utilizzo della stessa. Utilizzare questa sostanza nel modo giusto è infatti molto importante per non incorrere in quelli che sono gli effetti collaterali sia sul nostro fisico che sulla psiche.

Recenti studi hanno dimostrato che, quando per una ragione o per un altra la melatonina viene assunta troppo poco tempo prima di andare a dormire (es. meno di un ora prima di coricarsi) gli effetti sull’organismo potrebbero essere completamente svantaggiosi al favoreggiamento del sonno notturno.

Assumere la melatonina troppo tempo prima di mettersi a letto potrebbe insomma ritardare il sonno, piuttosto che anticiparlo. Ma perché accade questo? Perché, come per ogni altra sostanza che ingeriamo, il nostro corpo ha bisogno di un determinato numero di ore per assimilarla.

Chiaramente questo non è un effetto considerabile “grave”, ma è comunque fastidioso in quanto non permette a chi la assume di addormentarsi nei tempi prestabiliti. Andiamo adesso a vedere quali possono essere gli effetti collaterali della melatonina nel caso di interazioni farmacologiche con determinati farmaci.

Melatonina effetti collaterali: quali si possono verificare in caso di interazioni farmacologiche

È chiaro che, analizzando gli effetti collaterali di una data sostanza, è doveroso verificare anche come si comporta la stessa a contatto con altri preparati farmacologici utilizzati contemporaneamente.

Nel caso della melatonina, è stato dimostrato che i farmaci con cui è meglio non assumerla sono: anticoagulanti, sedativi, immunosoppressori, anti epilettici e la pillola anticoncezionale. Nel caso dei sedativi, effettivamente la motivazione per la quale non andrebbero presi insieme alla melatonina è piuttosto ovvia. Sedativi come le benzodiazepine, ad esempio, inducono sonnolenza.

Di conseguenza, se vengono assunti insieme ad un altra sostanza che induce sonnolenza come la melatonina, l’effetto che potrebbero produrre potrebbe essere indesiderato. Ad esempio potrebbero provocare sonno profondo per molte ore o sonnolenza diurna il giorno successivo all’assunzione. Alcuni dei farmaci sedativi che possono provocare tali effetti indesiderati sono lo zolpidem, l’alcion, il lorazepam e il clonazepam.

Gli anticoagulanti, invece, non andrebbero presi insieme alla melatonina in quanto la melatonina ne annulla completamente l’effetto, essendo in sé una sostanza che riduce le capacità coagulanti del sangue.

Specialmente in caso di ferite gravi o di perdita di sangue eccessiva, la melatonina potrebbe risultare un pericolo ed è di conseguenza sconsigliata la sua assunzione. Alcuni esempi di farmaci anticoagulanti che vengono contrastati dalla melatonina sono l’ibuprofene, l’aspirina e il wafarin.

Quali effetti si possono presentare in caso di assunzione di farmaci immunosoppressori

L’interazione della melatonina con i farmaci immunosoppressori merita una particolare attenzione. In linea generale, la qualità della melatonina di difendere il sistema immunitario è molto apprezzata. Tanto è vero che moltissime persone non assumono questa sostanza soltanto per i suoi innumerevoli vantaggi sul sonno, ma anche per la sua capacità di difesa e di rinforzamento del sistema immunitario.

Ci sono però alcuni casi specifici (anche se piuttosto rari) durante i quali questa qualità della melatonina non è gradita, se non addirittura dannosa. È il caso delle persone costretta ad assumere immunosoppressori per diminuire le potenzialità del sistema immunitario. Questo avviene, ad esempio, durante il trapianto di un organo.

Le persone che si devono sottoporre al trapianto di organi, infatti, devono assumere farmaci immunosoppressori proprio per favorire quella che è la rimozione o l’introduzione di un organo all’interno del proprio corpo. Quelli che seguono sono alcuni esempi di farmaci immunosoppressori con il quali potrebbe interagire negativamente la melatonina: ciclosporina, prednisone, azatioprina e corticosteroidi.

Farmaci anti-epilettici e pillola anticoncezionale

È stato dimostrato che la melatonina riduce gli effetti dei farmaci anti-epilettici. Le persone che soffrono di epilessie frequenti, quindi, non sono idonee all’assunzione della melatonina in quanto potrebbe bloccare l’azione dei farmaci necessari a bloccare eventuali attacchi epilettici. Quelli che seguono sono alcuni esempi di farmaci anti-epilettici che non vanno d’accordo con la melatonina: fenobarbital e gabapentina.

Un ulteriore farmaco che presenta delle controindicazioni se correlato con l’assunzione della melatonina è la pillola anticoncezionale. Non tutti sanno, infatti, che la pillola anticoncezionale aumenta quella che è la secrezione di melatonina endogena (ovvero di melatonina prodotta autonomamente dall’organismo umano).

Va da sé che combinare tale pillola con un integratore alla melatonina provoca dei livelli di melatonina troppo alti nel corpo che presentano degli effetti sedativi oltremodo smisurati.

Per concludere…

A fronte di tutti quelli che abbiamo visto essere i probabili effetti collaterali della melatonina e le possibili interazioni con altri farmaci, medici e specialisti consigliano a tutti i pazienti che rientrano nelle categorie sotto elencate di prestare la massima attenzione all’assunzione di suddetto ormone.

Non è consigliata (o è consigliata prestando la massima attenzione agli eventuali effetti collaterali) l’assunzione di melatonina:

  • chi soffre di malattie epatiche, renali o autoimmuni
  • chi è allergico o particolarmente sensibile alla melatonina e/o alle altre sostanze presenti negli integratori a base di melatonina
  • chi soffre di ipertensione, diabete ed epilessia
  • chi soffre di depressione o di emofilia
  • chi ha subito o deve subire un trapianto di uno o più organi.

Prima di concludere, vogliamo inoltre dedicare alcune righe all’utilizzo della melatonina da parte di donne in gravidanza o durante l’allattamento. Ad oggi gli scienziati e gli esperti del settore non sono ancora riusciti a stabilire quali potrebbero essere le eventuali conseguenze negative sul feto di una donna che assume integratori di melatonina.

Per tale motivo in tali casi, a fronte di un dubbio del genere, è sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante per un parere professionale personalizzato. Per altri articoli di questo genere visita il blog e i canali social.

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