Melatonina neonati: cos’è e quando utilizzarla

melatonina neonati

Sempre più genitori effettuano ricerche online su “melatonina neonati” per capire se questa sostanza possa effettivamente giovare o meno al sonno dei propri bambini. Considerando che, soprattutto se neonati, i bambini non fanno altro che tenere svegli i propri genitori, ricorrere a questo rimedio potrebbe essere una soluzione naturale ed efficace per ritrovare il benessere anche nelle ore notturne.

Ma sono davvero benefici gli effetti della melatonina sui bambini, specialmente se molto piccoli? Per capire se la melatonina è idonea per essere somministrata ai neonati, però, è necessario prima analizzare che cosa è la melatonina in sé, quali sono le sue proprietà e quali i benefici di chi ne fruisce. Iniziamo quindi con l’analizzare questa sostanza.

La melatonina è un ormone che il corpo umano è in grado di produrre in maniera completamente autonoma attraverso l’epifisi (o ghiandola pineale). Questo ormone è fondamentale per la sopravvivenza degli esseri umani perché viene utilizzato dall’organismo come “regolatore dei ritmi circadiani, ovvero i ritmi con cui si alternano il sonno e la veglia.

Quando l’organismo di una persona, per un motivo o per un altro, non riesce a produrre melanina sufficiente  per la corretta funzionalità di tutte le funzioni vitali, è necessario incorporare tale sostanza attraverso degli integratori esterni (integratori alla melatonina).

La melatonina, quindi, esiste da sempre, almeno da quando esistono gli esseri umani. A renderla così conosciuta, però, sono stati i suoi incredibili benefici contro il jet lag, lo sfasamento dovuto a causa dei voli aerei troppo lunghi.

A cosa serve la melatonina neonati e perché assumerla

La melatonina è diventata piuttosto famosa a seguito del numero di persone che hanno iniziato ad utilizzarla per contrastare gli effetti del jet lag. Grazie a questo peculiare modo con il quale questa sostanza ha fatto ingresso all’interno del mercato dei “rimedi naturali”, moltissime persone hanno associato l’utilizzo della melatonina anche per riuscire a dormire meglio.

Tornando alla nostra questione principale quindi, ovvero la possibilità di somministrare la melatonina ai più piccoli, possiamo già valutare un importante fattore a vantaggio di questa tesi.

La melatonina è prodotto dal nostro organismo in maniera totalmente autonoma, senza necessità di nessuno stimolante. Di conseguenza, anche i bambini sono in grado di produrla. Perché allora tutti quanti i bambini nei loro primi mesi di vita scambiano il giorno per la notte e non fanno dormire nessuno?

Sembra che la nostra ghiandola pineale inizi a secernere melatonina intorno ai tre mesi. Infatti, se ci pensi bene, il periodo più difficile per tutti i neo genitori è proprio quello relativo ai primi tre mesi di vita dei propri figli. Detto ciò, sarà mica pericoloso somministrare una sostanza ad un neonato per accorciare i suoi tempi di addormentamento?

O potrebbe risultare soltanto una scorciatoia priva di morale e per giunta dannosa? Se ti sei mai posto queste domande, vogliamo subito tranquillizzarti dicendoti che no, la melatonina, in linea generale, non è dannosa, ma come vedrai nel corso di questo articolo ci sono una serie di precauzioni da prendere prima della somministrazione ai neonati.

E’ giusto somministrarla?

Prima di valutare gli eventuali effetti collaterali o dannosi della melatonina per neonati, è giusto chiedersi se è davvero utile o meno l’effetto della stessa sui più piccoli.

Per rispondere a questa domanda ci siamo affidati agli studi di un professionista del settore, il Dottor Alcibiades J. Rodriguez, direttore medico del Comprehensive Epilepsy Center di New York che cura le persone con epilessia e disturbi del sonno.

Secondo il Dott. Rodriguez la melatonina ha degli incredibili benefici a livello generale per l’organismo, ma le sue potenzialità si esprimono al massimo sulle persone anziane. Di fatto risulta che chi trae maggiori benefici dalla melatonina sono proprio le persone che hanno superato i settanta anni. Perché?

Perché queste persone producono meno melatonina. La ghiandola responsabile della produzione di questo ormone, infatti, sembra inizi a calcificarsi quando un essere umano raggiunge i trenta anni di età.

E prosegua il suo progressivo processo di calcificazione fino alla vecchiaia, durante la quale ormai la melatonina non viene quasi più prodotta. Inoltre, un altra categoria che sembra giovare moltissimo dagli effetti della melatonina sembra essere quella delle classi di lavoratori su turno. Camerieri, medici, panettieri, infermieri e via dicendo, sono tutti professionisti che svolgono la loro carriera su una turnazione a volte diurna e a volte notturna.

Queste persone fanno molta difficoltà ad addormentarsi in quanto non possono mai dormire secondo una routine. Tuttavia, grazie alla melatonina, molti turnisti hanno risolto per sempre i loro problemi con il sonno.

La melatonina neonati 7 mesi può essere somministrata, ma con attenzione

Specialisti delle attività neurologiche (non a caso la zona dove viene prodotta la melatonina) come il professor Rodriguez sopra citato, sconsigliano la somministrazione di melatonina ai più piccolini ma, dall’altro lato, ci sono moltissimi altri professionisti che ritengono che la melatonina per neonati può essere assunta dopo aver contattato il proprio pediatra o un altro professionista del settore.

Durante un convegno pediatrico svoltosi nel 2016 a Firenze, ad esempio, è stato dimostrato che nei neonati la melatonina può essere impiegata con incredibile successo nei casi di asfissia, stress ossidativo e anche nascita pre-termine.

Inoltre, è importante ricordare tutti i casi in cui la melatonina ha effettivamente aiutato i bambini ad addormentarsi più in fretta e più serenamente. Quindi, per tranquillizzare tutti i neo genitori che hanno già somministrato o hanno intenzione di somministrare ai loro bambini la melatonina, possiamo dire che dagli studi, ad oggi, non sono emersi particolari effetti collaterali degni di nota. Chiaramente questo non elude il genitore dal dover contattare, prima di somministrare la melatonina neonati 12 mesi al figlio, il proprio pediatra di famiglia.

Tuttavia, è bene ricordare che la maggior parte dei medici e dei neurologi sconsiglia la somministrazione di melatonina a lungo termine. La melatonina viene infatti integrata alla propria dieta non per dormire bene ogni volta che se ne ha bisogno. Piuttosto viene considerata utile per rieducare le persone al sonno. Perché questo accada, non sono necessari più di due o tre mesi di somministrazione.

Altre info per te…

Si è parlato dei reali benefici della melatonina per bambini, sia per quanto riguarda il miglioramento del sonno che per la regolarizzazione di molti altri parametri vitali. Si è detto che le informazioni a riguardo non sono tutte quante concordanti, in quanto molti medici hanno delle teorie differenti tra loro.

Il motivo principale di queste discordanze risiede nel fatto che la melatonina non è considerata un farmaco, ma un integratore naturale. Per tale motivo, il focus su di essa, almeno ad oggi, non è mai stato tanto centrato quanto, forse, avrebbe potuto. Ad ogni modo lo scopo di questo articolo non è di certo quello di demonizzare la melatonina.

Piuttosto vogliamo sottolineare quanto può essere di aiuto per adulti, anziani e anche bambini qualora sussistano dei reali problemi legati a uno o più disturbi del sonno. A questo proposito forse è il caso di definire tali disturbi del sonno in quanto non si presentano tutti quanti nella stessa maniera.

Ad esempio, alcuni neonati fanno molta fatica a prendere sonno la notte ma poi, una volta addormentati, riescono a fare “tutta una tirata” fino al mattino seguente. Questo è il primo disturbo.

Vi sono poi bambini che si addormentano immediatamente come nel primo caso, ma poi si svegliano in continuazione durante tutta la notte. Il terzo caso riguarda quei bambini che stanno svegli per tutta la notte intera e poi riescono a prendere sonno soltanto in seguito alle prime luci dell’ alba.

Tempistiche per l’assunzione di integratori alla melatonina nei bambini

Molto probabilmente hai digitato le parole “melatonina neonati” sul tuo computer perché non riesci più a dormire la notte e vuoi sapere se c’è un modo naturale per far smettere tuo figlio di piangere e goderti qualche sana ora di sonno ristoratore.

Devi sapere, anche se sei al tuo primo figlio, che non c’è assolutamente nulla da vergognarsi nel rivolgersi al pediatra perché non si riesce a far dormire proprio figlio. In casi come questo, infatti, non è solo il bambino che ne soffre, ma tutta la famiglia.

La melatonina per neonati può essere assunta sia tramite delle gocce che tramite un integratore, ma questo viene in genere raccomandato solo ed esclusivamente dopo il quinto mese di vita del piccolo o della piccola.

NB: È molto importante che tu sia cosciente del fatto che, a volte, la sola somministrazione della melatonina per neonati non è sufficiente, specialmente se tuo figlio ha dei problemi a gestire il momento in cui deve addormentarsi. Se ad esempio il tuo bimbo non riesce a dormire nel suo letto o non ha mai voglia di andare a dormire, infatti, forse il problema non c’entra nulla con il suo ritmo sonno – veglia e va ricercato, invece, nelle sue abitudini.

In questi casi sarà il pediatra stesso a consigliarti come cambiare le abitudini di tuo figlio ma, in linea generale, si tratta di instaurare una sorta di routine del sonno durante la quale il bimbo si abitua ad avere orari regolari.

Cosa ne pensano gli scienziati

La cosa più importante che teniamo a sottolineare dall’inizio dell’articolo è che in merito a questo specifico argomento non ci sono moltissimi studi. Quelli che sono stati condotti non sono mai stati su dei bambini che avevano esclusivamente disturbi del sonno, ma su bambini con altre problematiche.

Ad esempio bambini affetti da autismo, ipertensione e deficit dell’attenzione. Si ricordano casi in cui dei ragazzi non vedenti hanno risolto i loro problemi del sonno grazie alla melatonina. Se ricordi in principio ti abbiamo spiegato che la melatonina viene prodotta in assenza di luce nel nostro corpo.

Quando un essere umano non è in grado di vedere, e quindi di distinguere le ore di luce da quelle di buio, è molto probabile che soffra di disturbi del sonno. La melatonina è stata utile fin ora nella maggior parte dei casi trattati.

Con la melatonina sono poi stati trattati casi di epilessia e di disturbo dell’attenzione. In tutti questi casi, la melatonina ha sempre apportato dei giovamenti e mai degli effetti indesiderati.

Inoltre, anche quando i bambini vengono sottoposti a degli esami invasivi, la melatonina per neonati risulta molto utile grazie anche al suo effetto calmante. Chiaramente in campo medico (esami, interventi, cure a ragazzi con disturbi neurologici specifici) e sotto il controllo degli specialisti del settore, il dosaggio viene definito in fase di seduta. A casa, invece, vedrai che il tuo pediatra ti raccomanderà di non superare mai la dose di 0.5 mg di melatonina per neonati.

Come scegliere il prodotto giusto

Arrivati al termine di questo articolo sull’utilizzo idoneo o meno della melatonina sui neonati, rimane soltanto una domanda fondamentale a cui rispondere. Come si fa a scegliere il prodotto giusto alla melatonina, tra tutti quelli presenti sul mercato?

Effettivamente sono presenti oggi centinaia di prodotti di melatonina pura o a base di melatonina e poi “arricchiti” con altri ingredienti che favoriscono il sonno. Sono degli esempi la camomilla, la melissa e la valeriana. Va da sé che tutti questi prodotti non sono uguali tra loro. Anzi, presentano una posologia di melatonina completamente differente gli uni dagli altri.

Studi americani hanno dimostrato come alcuni dei prodotti venduti in farmacia, ovviamente a base di melatonina, hanno delle concentrazioni diverse tra loro di melatonina.

Inoltre molti di loro contengono al loro interno anche delle sostanze che hanno ben poco a che vedere con la melatonina e che, a dire il vero, non fanno affatto bene ai bambini. Una di queste è proprio la serotonina.

Come fare allora ad essere certi di fare la scelta giusta? Per non sbagliarsi, dato che in gioco c’è la salute di un neonato, la scelta giusta è sempre quella di rivolgersi al pediatra del bambino. Che conosce cosa può assumere, cosa no e, eventualmente, a cosa è allergico.

Anche il farmacista, nonostante tutte le sue competenze, non è idoneo a darti un consiglio, in quanto le sue conoscenze su tuo figlio non sono certo le stesse del tuo pediatra. Segui il blog e instagram per altri articoli.

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