Melatonina per quanto tempo assumerla

melatonina per quanto tempo assumerla

“Melatonina per quanto tempo assumerla?” Se anche tu, come altri nove milioni di italiani, soffri di problemi di insonnia o di altri disturbi del sonno in generale, ti sarai chiesto sicuramente almeno una volta per quanto tempo si può assumere la melatonina. Finalmente in questo articolo troverai tutte le risposte che cerchi su per quanto tempo assumere la melatonina, ma anche su che cos’è esattamente la melatonina, quali sono le sue proprietà e quali gli innumerevoli benefici.

Iniziamo subito con il dire che la melatonina è un ormone che il nostro organismo produce in maniera totalmente autonoma da quando compiamo il terzo mese di vita. Viene chiamata anche ormone del sonno, o sonnifero naturale , perché è proprio grazie a questa sostanza che riusciamo ad avere un regolare ritmo del sonno e della veglia.

Sotto forma di farmaco, la melatonina viene sintetizzata in laboratorio in maniera artificiale, e messa in commercio sotto forma di gocce, compresse o integratori di vario genere  (bustine da sciogliere in acqua, pastiglie da sciogliere sotto la lingua..).

I suoi utilizzi sono rivolti principalmente a combattere i disturbi del sonno come quelli sopra citati, il jet lag e ad aiutare le persone che lavorano su turnazione notturna. La melatonina viene inoltre utilizzata per contrastare i problemi del sonno nei bambini che sono affetti da diversi tipi di disturbi neurologici. Tra questi l’autismo, il ritardo mentale o la paralisi celebrale.

Se ti sei chiesto per quanto tempo assumere la melatonina, dunque, sappi che la risposta dipende principalmente dal disturbo che vuoi contrastare.

Melatonina per quanto tempo assumerla e perchè

Si è detto che la melatonina è un ormone che il nostro corpo produce autonomamente e che, quando per qualche ragione non ne produce a sufficienza, dobbiamo integrarla con la melatonina sintetizzata artificialmente in laboratorio.

Oltre ad aiutare le persone a dormire meglio, la melatonina viene anche prescritta in alternativa di farmaci sonniferi per dormire. Ci sono ad esempio persone che prendono farmaci sonniferi e antidepressivi da talmente tanto tempo da esserne ormai assuefatti.

La melatonina, in quanto farmaco naturale, non da né assuefazione e né dipendenza e, per questo motivo, è consigliata per le persone che smettono di assumere le benzodiazepine come ad esempio il lexotan o lo xanax.

Vi sono poi delle situazioni meno comuni che prevedono l’utilizzo della melatonina per la cura di condizioni fisiche e psicologiche più o meno gravi che non hanno nulla a che vedere con il ritmo sonno veglia.

Tra queste troviamo la cura dei tumori. È chiaro che per quanto tempo assumere la melatonina dipenda dalla patologia che si vuole curare ma, in linea generale, la melatonina viene assunta per i disturbi del sonno e, in questi casi, le tempistiche non superano i due mesi.

Questa sostanza viene infatti utilizzata, più che per aiutare semplicemente a dormire, proprio per regolare nuovamente il ritmo del sonno e della veglia in una persona. Tale operazione non necessita più di due o massimo tre mesi di tempo.

Per quanto tempo si può assumere la melatonina?

Come accennato, la melatonina è un ormone naturale prodotto nell’ipofisi che regola sia il ciclo sonno – veglia degli uomini che quello degli animali. Anche le piante sono in grado di produrre la melatonina, ma gli unici benefici che ne traggono le piante sono quelli antiossidanti.

Negli uomini e negli animali, invece, la melatonina ha l’importante compito di regolare moltissime funzioni biologiche con quello che molto comunemente chiamiamo il nostro “orologio biologico”, ovvero il ritmo circadiano. Alcune di queste funzioni sono il ritmo sonno – veglia, che va sincronizzato con la rotazione del giorno e della notte e la regolazione della pressione del sangue.

Il suo scopo principale rimane tuttavia quello della regolazione del ciclo del sonno e della veglia che avviene in questo modo: quando cala il sole e il nostro corpo percepisce il buio, l’ipofisi produce immediatamente un livello maggiore di melatonina. Il nostro organismo interpreta questo segnale come bisogno / necessità di andare a dormire. Al contrario, la luce inibisce la produzione di melatonina, con il conseguente desiderio da parte del nostro organismo di restare svegli.

Ma allora perché molte persone scambiano il giorno per la notte, altre non riescono proprio a dormire, mentre altre ancora si addormentano presto e si svegliano in continuazione durante tutta la notte?

Sono molti i fattori che possono incidere nel corretto funzionamento della ghiandola pineale, tra questi troviamo l’età delle persone, il sesso ed eventuali condizioni fisiche che comportano sbalzi ormonali (adolescenza, gravidanza..).

La melatonina nei bambini

La maggior parte delle persone che ricerca online “melatonina per quanto tempo assumerla” in genere si preoccupa per l’effetto che questa sostanza possa fare sui loro bambini. È vero che gli adulti soffrono di insonnia, così come anche moltissime persone anziane (e più avanti vedremo perché), ma ciò non vuol dire che i bambini ne siano esenti. Tutt’altro, purtroppo per tutti i neo genitori.

Devi sapere, infatti, che la ghiandola pineale inizia a produrre melatonina nei neonati soltanto dopo il terzo mese di età. È infatti proprio per questo motivo che i bambini fino a tre mesi scambiano tutti quanti il giorno per la notte, impedendo anche ai genitori di passare delle notti serene.

È molto curioso notare come fino a tre mesi il nostro organismo non produce affatto melatonina, con l’adolescenza la produce in modo sballato mentre con la vecchiaia smette quasi totalmente di produrne.

Se ci pensi, infatti, durante l’adolescenza si inizia ad avere il desiderio di star svegli la notte e di dormire fino a tarda mattinata. Mentre invece, quando si è anziani le cose cambiano, si va a dormire molto presto la sera e poi ci si svegli nel cuore della notte senza più riuscire a dormire.

Nel caso degli adolescenti si tratta chiaramente di un problema di sbalzi ormonali. Nel caso delle persone anziane, invece, il problema è che verso i trenta anni di età l’ipofisi si inizia a calcificare progressivamente in maniera irreversibile. Quando si arriva quindi intorno ai sessant’anni, questa ghiandola non è più in grado di produrre melatonina, o almeno non quanta ne serve per il corretto funzionamento del ciclo sonno veglia.

Melatonina compresse per quanto tempo si può assumere e a quale il dosaggio

Dunque abbiamo visto che, dipendentemente dal problema che si vuole curare con la melatonina cambiano i tempi di assunzione di questa sostanza. Ad ogni modo si è stabilito che, più o meno, per curare l’insonnia i tempi di assunzione possono variare dai due ai tre mesi di tempo. Spostiamo adesso la nostra attenzione sul dosaggio di questa sostanza.

La Food and Drugs Amministration (“ente governativo statunitense che so occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici”) ha stabilito che la melatonina non è un farmaco. Questa classificazione ha modificato l’atteggiamento delle persone (compresi medici e i professionisti del settore) nei confronti di questa sostanza.

Questo vuol dire che gli studi e le ricerche a riguardo non sono sufficienti a poter definire con certezza quale è il dosaggio ideale standard della melatonina. Per questo motivo, è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico di base e di evitare il più possibile il fai da te.

In modo particolare è assolutamente sconsigliato assumere la melatonina senza aver contattato precedentemente il proprio medico se, al contempo, si stanno assumendo altri farmaci di vario genere.

Ad ogni modo, è bene sapere che le regolamentazioni stabilite dall’Unione Europea in caso di automedicazione, ovvero senza la prescrizione del medico, indicano di non superare mai la dose di un mg di melatonina al giorno. Inoltre è molto importante tenere in considerazione anche l’orario di assunzione, ovvero la melatonina va presa una o due ore prima di coricarsi.

Tre strategie per prendere sonno più facilmente e più in fretta

Abbiamo stabilito per quanto tempo assumere la melatonina a seconda del disturbo che si vuole curare. Si è detto che, in linea generale, i tempi si aggirano, per i disturbi di insonnia, intorno ai due o tre mesi.

Ma la melatonina non è l’unico modo che abbiamo per curare i disturbi di insonnia o, per meglio dire, non è sicuramente l’unico. Ti sarà utile sapere che affiancare la somministrazione di melatonina dei piccoli accorgimenti o abitudini giornaliere potrebbe aiutarti a potenziare ancora di più quelli che sono i suoi già efficienti benefici.

Crea la tua routine del sonno in base alle tue personali esigenze

Una volta aver cenato e sistemato le faccende di casa come mettere a letto i bambini, lavare i piatti e qualsiasi altra cosa sei abituato a fare la sera, imponiti di prenderti del tempo per te. Se sei un amante della TV va bene guardare il tuo programma preferito magari nel pre serata, ma da una certa ora in poi anche la TV va spenta, insieme a tutte le altri luci di casa. Questo è il momento in cui devi trovare qualcosa che ti fa particolarmente bene, che ti rilassa e che, in qualche modo, ti prepari ad addormentarti.

Noi non possiamo suggerirti quale routine utilizzare, in quanto è estremamente soggettivo quello che può rilassare una persona. Possiamo però, senza dubbio, farti alcuni esempi perché tu possa capire da dove iniziare. Puoi ad esempio farti una doccia calda per rilassare i muscoli ogni sera prima di andare a letto. Se hai una vasca, ancora meglio, puoi anche sbizzarrirti con delle candele profumate.

Oppure, puoi mettere a basso volume della musica rilassante, leggere alcune pagine di un libro con una luce soffusa o, perché no, sorseggiare una buona tisana (senza zucchero) alla camomilla o alla valeriana.

Utilizza la tecnica dei marines per rilassare i muscoli

Non spaventarti se non conosci questo metodo, metterlo in pratica è molto più semplice di quello che può sembrare. Il metodo dei marines è stato dichiarato affidabile nel novantasei per cento dei casi in cui è stato utilizzato. Si tratta di seguire una serie di regole i maniera scrupolosa per poter dormire nel modo giusto anche dopo situazioni di estremo stress vissute durante la giornata.

Dunque per renderlo più semplice, divideremo questo procedimento in diversi step. Il primo step è quello di sdraiarti sul letto, o sul divano con le gambe divaricate e le braccia stese verso i fianchi con i palmi rivolti verso l’alto.

Quando ti sentirai completamente rilassato, cerca di distendere tutti i muscoli del tuo viso, anche quelli della tua mascella e della tua lingua. Il secondo step è quello di cercare di allontanare le spalle il più possibile dal viso. Ovvero cercare di spingere le spalle il più verso il basso possibile.

Il terzo step consiste nell’espirare tutta l’aria nel corpo con lo scopo di eliminare una volta per tutte tutto lo stress accumulato durante la giornata. Durante tutto il procedimento è di grande aiuto cercare di focalizzare la propria attenzione su delle immagini che possono trasmettere calma come ad esempio le onde del mare, un cielo limpido, il rumore della pioggia..anche questo, comunque, è piuttosto soggettivo.

Utilizza la tecnica della meditazione guidata

La meditazione è un altra delle tecniche orientali che abbiamo preso in prestito per rilassarci ed imparare ad osservare i nostri pensieri dall’esterno. Questa tecnica è risultata utile in moltissimi casi per ridurre lo stress delle persone e la conseguente insonnia.

Tuttavia, imparare a meditare richiede del tempo e molta dedizione e, per questo motivo, ti consigliamo vivamente di iniziare con le tecniche di meditazione guidata. In questo modo, almeno per i primi tempi, non dovrai stare attento ai dettagli e potrai semplicemente lasciarti andare.

Ti consigliamo di utilizzare qualsiasi mezzo ti sia più comodo: youtube, spotify, podcast di vario genere. Inizia con una meditazione guidata di cinque minuti e, sera dopo sera, potrai provare ad allungare le tue “sedute”. Inoltre, dopo due o tre notti vedrai che ti verrà spontaneo voler provare a meditare da solo e grazie alle precedenti “lezioni” con la voce guidata, vedrai che avrai tutti i mezzi per farlo.

Ora ti è chiaro per quanto tempo assumere la melatonina, quando farlo e quali tecniche utilizzare per stimolare il sonno. Se pensi che questo articolo ti sia stato utile continua a seguirci sul nostro blog e sui nostri canali social.

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