posizioni per dormire

Migliore posizione per dormire: supina, pancia in giù…

Conoscere quali sono le posizioni per dormire è fondamentale se si desidera dormire a lungo e soprattutto in modo profondo: in questa guida, sarà possibile scoprire tutte le posizioni immaginabili per un sonno davvero ristoratore. Non ci sono dubbi sul fatto che dormire è una delle attività più importanti per l’essere umano, e proprio per questa ragione è una cosa che viene così naturale: è impossibile rimanere svegli sempre, così come è impossibile smettere di respirare per più di pochi secondi.

Anche se tutti sanno dormire, non tutti sanno che c’è un modo corretto di riposare, ovvero nelle migliori posizioni per dormire, le quali permettono di svegliarsi riposati e soprattutto privi di qualsivoglia dolore muscolare. A differenza di altre attività, nessuno insegna come ci si addormente: questa attività viene svolta in modo naturale e secondo le proprie abitudini sin dal primo gemito che si compie.

Ciò che però viene insegnato al neonato è l’alternanza del ciclo veglia sonno, in quanto i genitori impostano una vera e propria routine che permette al bambino di capire che ha bisogno di dormire sempre più la notte e sempre meno il giorno man mano che cresce. Ciò che quindi viene sopravvalutato o del tutto ignorato è un’educazione alle migliori posizioni per dormire: i neonati sono quelli che si dispongono nelle posizioni migliori, ma crescendo si adottano posizioni sempre più innaturali ed inadeguate.

Posizione Descrizione
Pancia in giù Non migliora la qualità del sonno, provoca problemi alla colonna vertebrale.
Di lato Posizione consigliata per chi soffre di apnee notturne
Posizione fetale Posizione consigliata per chi russa o chi soffre di reflusso gastroesofageo
Supina Questa è la posizione migliore, evita tensioni della colonna vertebrale

Principali posizioni per dormire

Sono moltissime le posizioni che si possono assumere nel corso della notte oppure quando ci si addormenta, ma si può fare comunque un raggruppamento in due macroaree: supino (quindi a pancia in su) o sul fianco, destro o sinistro che sia. Volendo essere precisi, la migliore tra le posizioni per dormire è quella supina con le braccia che scendono lungo il corpo: questo permette al sangue di circolare in modo adeguato anche verso gli arti, mentre la schiena è ben sostenuta, le vertebre si allineano correttamente e i muscoli si rilassano.

Quando si dorme in posizione supina è possibile allevare il dolore temporo-mandibolare ed anche circolare, in special modo se si fa uso di un cuscino sagomato che sostiene in modo adeguato quelle che sono le vertebre cervicali. I soggetti che soffrono di mal di schiena oppure di mal di testa possono trovare un grande sollievo se adottano questa posizione per andare a dormire: si ricordi che si tratta di una pozione che favorisce il rilassamento dello stomaco.

Dormendo in posizione supina, di conseguenza, è possibile favorire la guarigione da eventuali mal di pancia, in quanto si ha una diminuzione degli spasmi addominali. Anche se dormire supini apporta così tanti benefici al corpo umano, coloro che utilizzano questa tra le diverse posizioni per dormire sono veramente pochissimi: si parla del 10% circa della popolazione mondiale: il 90% della popolazione preferisce dormire sul fianco oppure a pancia in giù.

Benefici principali

Si è detto che tra le tantissime posizioni in cui dormire quella migliore è decisamente quella supina, in quanto apporta numerosissimi benefici al corpo umano: si tratta però di una posizione insolita, in quanto solo il 10% della popolazione mondiale la utilizza. La posizione più gettonata è sicuramente quella sul fianco, che sia destro o sinistro: questa viene anche chiamata “posizione fetale”, proprio a rimarcare la postura che il feto adotta all’interno del grembo materno.

Il feto adotta questa postura particolare per due motivi principali: innanzitutto, la mancanza di molto spazio a disposizione all’interno del grembo materno, ma anche per il bisogno di protezione e di contatto che si sviluppa in tenera età. Coloro che dormono sul fianco in posizione fetale tendono a piegare le ginocchia portandole fino al petto, tendono poi ad inclinare la testa in avanti ed ad avvolgere le braccia intorno alle gambe oppure al cuscino.

Contrariamente a quello che molti fanno, quando ci si posiziona sul fianco idealmente sarebbe meglio tenere le gambe distese e rilassate, così come anche le braccia allineate alla colonna vertebrale: questo favorisce un maggiore circolo sanguigno ed evita zone di pressione. In passato era credenza comune che dormire su un fianco o sull’altro potesse portare sollievo quando ci sono dei disturbi particolari, quali ad esempio l’insufficienza cardiaca oppure il reflusso.

Mai dormire a pancia in giù

Dormire sul fianco è un’abitudine che moltissime persone hanno: in passato si credeva che questa potesse aiutare i soggetti che soffrono di condizioni come l’insufficienza cardiaca oppure il reflusso gastro-esofageo. Ad esempio, tra le moltissime posizioni per dormire in gravidanza, veniva consigliata proprio questa alle donne in dolce attesa: tuttavia, già la maggior parte delle donne gravide assume questa posizione per comodità.

Si tratta però di tesi che al giorno d’oggi non godono di un riscontro scientifico e sono supportate solamente dal fatto che gli organi all’interno del corpo umano non sono posizionati in modo simmetrico: tuttavia, non esiste alcuna correlazione provata tra questi due fenomeni. Proprio per questa ragione, gli esperti di tutto il mondo suggeriscono di alternare le posizioni notte dopo notte: in questo modo, ogni parte del corpo trova sollievo di notte in notte.

Una cosa certa è che tra le diverse posizioni non bisogna mai preferire quella a pancia in giù: questa comporta moltissime condizioni negative, quali ad esempio un peggioramento nei soggetti che già soffrono di russamento. Quando si dorme a pancia in giù, si ha un rilassamento della muscolatura e quindi anche la mandibola si rilassa: questa tende a scendere verso la bocca e si spalanca letteralmente, portando a respirare dalla gola e non dalle narici.

Come dormire bene

Molti sono abituati sin da bambini alla posizione prona, ovvero a dormire a pancia in giù: anche se può sembrare comoda e naturale, va detto che il corpo non trae molti benefici da questa posizione. Ad esempio, la testa è ruotata a destra o sinistra e questo può causare tensione ai muscoli: in aggiunta a ciò, il diaframma viene compresso e la respirazione risulta affaticata.

posizioni per dormire

Le conseguenza di posizioni per dormire non del tutto comode non si fanno sentire spesso al mattino, e per questa ragione le persone non si accorgono della loro dannosità: a lungo andare, però, queste posizioni potrebbero causare dei dolori cronici. Ci sono alcuni dispositivi che servono a rendere ancora più effettivo il lavoro svolto dalle posizioni per dormire bene: un esempio sono sicuramente i cuscini relax, i quali facilitano una postura corretta e permettono di supportare gambe e schiena tutta la notte.

In aggiunta a questo, se si hanno le gambe affaticate oppure gonfie, si consiglia di dormire a pancia in su tenendo sempre le caviglie sollevate rispetto al bacino: un aiuto in questo caso può essere l’acquisto di un cuscino in memory disegnato appositamente per sostenere caviglie e polpacci. Se invece si soffre di reflusso gastroesofageo è necessario tenere sollevato il busto: ecco perché un cuscino relax per la schiena può essere la situazione giusta.

Infine, se si preferisce dormire sul fianco, un buon acquisto potrebbe essere un dispositivo che distanza le ginocchia e le tiene allineate al bacino. Insomma, sono veramente moltissime le cose che si possono fare per assicurarsi un riposo ristoratore e soprattutto sufficiente: solamente adottando delle giuste posizioni per dormire si potranno eliminare stanchezza, sonnolenza e dolori cronici una volta e per tutte.

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