paura di dormire

Paura di dormire o di addormentarsi (Somnifobia): cause e rimedi

Le persone che hanno la paura di dormire, contrariamente da quello che ci si potrebbe aspettare, sono veramente moltissime: in questa guida sarà possibile scoprire non solo cos’è la paura di andare a dormire ma anche alcuni rimedi per sconfiggerla. Non ci sono dubbi sul fatto che per la maggior parte delle persone, le ultime ore della giornata sono accompagnate dall’attesa di una lunga notte sotto le coperte: si tratta di ore di ristoro, dopo una lunga giornata di lavoro o di studio.

Strategie Descrizione
Evitare di usare device elettronici prima di andare a dormire Utilizzare apparecchi elettronici prima di andare a dormire, come smartphone e tablet, potrebbe compromettere il sonno. Uno dei motivi principali è data dalla luce blu proveniente dallo schermo, la quale ha un impatto negativo sulla capacità di addormentarsi.
Andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora Andare a dormire alla stessa ora e rispettare quindi orari fissi, aiuta il ritmo circadiano, rendendo quindi più facile addormentarsi poichè il corpo in questo modo si regolarizza e comincia ad avere sonnolenza in prossimità della determinata ora di andare a dormire.

Ci sono però moltissime altre persone per le quali questo programma è letteralmente da brividi: tali persone soffrono di una patologia per la quale si ha una fortissima avversione nei confronti del sonno. Dunque, le persone affette da paura di dormire non fanno altro che cercare di evitare il sonno in tutti i modi: questa è ovviamente una paura irrazionale, come lo è ad esempio la claustrofobia oppure l’aracnofobia.

La paura di andare a dormire è nota in campo medico con il nome di ipnofobia, di fobia del sonno, di clinofobia e di ansia per il sonno: questa è diversa dall’insonnia o dall’apnea del sonno in quanto non si tratta di un disturbo. Tuttavia, molto spesso queste diverse condizioni potrebbero essere collegate tra di loro: magari, proprio a causa delle apnee, le persone cercano di non andare a dormire per la paura di non respirare.

Nelle persone che soffrono di paura di dormire è possibile riscontrare un sonno disturbato ed irregolare: come è risaputo, questo causa un gran numero di conseguenze negative.

Cause della paura di dormire

Si è visto che la paura di dormire, diversamente da quanto ci si possa aspettare, è abbastanza comune come patologia, e molti vogliono sapere come superare la paura di dormire, sia in casa che fuori casa. Prima di studiare una strategia per riuscire a sconfiggere questo disturbo, è necessario conoscere quali sono le ragioni che hanno portato ad una tale avversione nei confronti del riposo notturno: in questo modo, è possibile lavorare sulle cause in modo diretto.

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Purtroppo, al giorno d’oggi, non sono del tutto chiare le cause che porterebbero allo sviluppo di questa avversione nei confronti del sonno: secondo il parere di molti studiosi, questo disturbo sarebbe accompagnato a dei veri e propri episodi di insonnia. D’altronde, la paura di andare a dormire potrebbe anche essere causata dal disturbo da incubi, che è una condizione per la quale la persona è affetta da incubi ricorrenti che quindi tendono a farle temere il momento del riposo.

In aggiunta a questo, in moltissimi soggetti che hanno paura di dormire è stato anche riscontrato il sonnambulismo: quindi, probabilmente, coloro che camminano nel sonno forse lo temono per paura di farsi male.

Infine, la paura di dormire potrebbe anche essere scatenata da alcuni traumi che sono stati vissuti nel corso dell’infanzia oppure da stress post-traumatico: i sintomi di questo stress si palesano spesso nel corso della notte e quindi portano una persona a temere il sonno.

Sintomi e le conseguenze

La paura di dormire può essere quindi scatenata da un gran numero di cause tutte diverse da loro, come ad esempio la presenza costante di incubi, lo stress post-traumatico, il sonnambulismo e infine dei traumi avuti in età infantile. Per capire se si soffre di somnifobia è necessario fare attenzione ad alcuni sintomi, i quali possono presentarsi sia prima di andare a dormire che nel corso dell’intera giornata.

Tra i sintomi più comuni della paura di dormire è possibile menzionare la nausea, la sudorazione eccessiva, la tachicardia, i brividi, gli attacchi di panico, la nausea, gli sbalzi d’umore ed infine l’angoscia quando ci si mette a letto. Per quanto riguarda i bambini, è possibile menzionare anche il pianto e un certo tipo di resistenza nel momento in cui bisogna andare a dormire: spesso, ai sogni vengono associati dei veri e propri deliri negli infanti.

Ovviamente, la paura di dormire porta il soggetto ad evitare quanto più possibile di andare a coricarsi, e questo porta ad una carenza di sonno: questa condizione porta a moltissime ripercussioni negative nella vita di chi soffre della patologia. Il sonno è di fondamentale importanza nella vita degli esseri umani, e proprio per questa ragione deve essere dedicato ad esso il tempo e soprattutto la profondità necessari.

Quando non si dorme in modo corretto, si hanno numerose conseguenze, come ad esempio la scarsa concentrazione a lavoro, un calo nel potere decisionale, la stanchezza cronica e la sonnolenza diurna.

Come sconfiggere questa paura

La paura di dormire, che è una condizione che colpisce moltissime persone, porta con se numerose conseguenze, in quanto causa una diminuzione per quanto riguarda le ore di riposo. Quando si dorme meno del previsto, si hanno numerose conseguenze spiacevoli, come ad esempio la sonnolenza diurna, la stanchezza cronica, la perdita di memoria e la difficoltà nell’apprendimento.

Molto spesso, le persone che sono affette dalla paura di dormire lasciano accese le luci oppure la televisione nella stanza in cui dormono, mentre altre ricorrono a delle sostanze stordenti oppure all’alcol al fine di contenere la paura. Questi non sono dei metodi del tutto adeguati per poter sconfiggere la paura: al contrario, il consiglio è quello di sviluppare una routine precisa che precede il momento del sonno e porta direttamente alla fase di addormentamento in modo rilassato.

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Innanzitutto, è consigliato andare a dormire e svegliarsi sempre allo stesso orario: rispettare degli orari fissi sicuramente non è semplice, specialmente nel weekend in cui si dorme di più. Tuttavia, questo aiuta fortemente il ritmo circadiano, rendendo molto più facile l’addormentamento in quanto il corpo si regola e inizia ad avere sonno sempre più vicino all’ora di andare a dormire.

Successivamente, è necessario anche imparare ad addormentarsi: molti non sanno isolare i suoni oppure mettere i pensieri in stand-by, anche se si tratta di cose fondamentali per prendere sonno. Per bloccare questi problemi, si consiglia l’apprendimento di strategie di rilassamento.

Proprietà e caratteristiche

La paura di dormire da soli può essere sconfitta seguendo molte strategie, ed una di queste è quella di evitare l’utilizzo di dispositivi elettronici prima di andare a dormire: questi sono usati nel corso della giornata intera, ma prima di andare a dormire possono compromettere la qualità del sonno. Ci sono molte ricerche che hanno evidenziato come la luce blu che proviene dagli schermi abbia un impatto negativo sull’addormentamento, in quanto non favorisce la produzione della melatonina.

Inoltre, continuare a usare questi dispositivi finché non si chiudono gli occhi porta il cervello a rimanere attivo, non portandolo dunque alla fase del riposo: ecco che quindi è bene tenersi lontano da questi dispositivi almeno mezz’ora prima di dormire. Per occupare questo tempo, si consiglia la pratica di azioni piacevoli, come ad esempio la lettura di un libro, un bagno caldo, la meditazione oppure lo yoga.

Nel momento in cui la paura di dormire dovesse continuare, si consiglia di rivolgersi ad un professionista, il quale può studiare una terapia adatta.

Tra queste è possibile menzionare la terapia dell’esposizione, che permette di affrontare le paure ed i traumi in modo graduale, e la terapia cognitivo comportamentale, che serve per riconoscere le credenze errate, sostituendole con quelle corrette.

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