sonnolenza in gravidanza maschio o femmina

Sonnolenza in gravidanza: maschio o femmina?

Il corpo della donna cambia in modo notevole durante la gravidanza, ed insieme al corpo si modifica anche la sfera mentale. Le sensazioni si amplificano, ed è possibile sviluppare una serie di manifestazioni fisiche mai provate prima.

Tra le quali, in gravidanza, è possibile sviluppare malesseri fisici come sonnolenza, stanchezza estrema, nausea, vomito e dolori addominali. Secondo alcune teorie, principalmente di origine antica, è possibile analizzare i sintomi presenti durante il corso della gravidanza, soprattutto quelli iniziali, per capire il sesso del futuro nascituro.

Perché si verifica

Per una donna, la gravidanza risulta essere un periodo di trasformazione, sia fisico che mentale. Il corpo cambia e si adatta per ospitare per nove mesi il futuro bambino, e la mente inizia ad esplorare e concretizzare l’idea che, a breve, niente sarà più come prima.

Questo cambiamento fisico e mentale, però, si manifesta con l’improvvisa presenza di diversi sintomi, che possono essere inizialmente fastidiosi, ma anche addirittura invalidanti. Ogni gravidanza è a sé, ovviamente, ma non mancano casi in cui le donne si sono trovate a passare quello che dovrebbe essere un periodo magnifico in un vero e proprio incubo.

Le gravidanze, soprattutto all’inizio, si presentano più o meno asintomatiche, e molte donne si rendono conto della possibilità di essere incinte solo in presenza dell’amenorrea, ovvero la mancanza del ciclo mestruale. Altre donne, invece, possono presentare sintomi come malessere generale, nausea, e sensibilità olfattiva.

Un sintomo molto comune, e non trascurabile, soprattutto all’inizio, è la sonnolenza in gravidanza: l’eccessiva stanchezza si manifesta perché, ad inizio gravidanza, i livelli di progesterone prodotti dal corpo femminile aumentano a dismisura. Questo evento può generare un’inspiegabile estrema stanchezza e sonnolenza che, se non trattata efficientemente, può abbassare ulteriormente i livelli energetici e, in questo modo, può aumentare notevolmente la manifestazione e l’intensità degli altri sintomi elencati.

Maschio o femmina

Esistono diverse credenze popolari che, in teoria, permetterebbero di individuare il sesso del nascituro analizzando ed esaminando varie situazioni che si verificano nella donna incinta: i sintomi presentati, la forma della pancia, la quantità di urine prodotte e tanti altri. Si tratta, come detto, di credenze popolari e non risultano esserci prove scientifiche per confermare queste teorie.

Per molte donne, però, provare ad esaminare i propri sintomi in cerca di corrispondenze nelle famose credenze popolari è un gioco divertente che, se non crea false aspettative, risulta essere totalmente innocuo. Ma quali sono, quindi, queste credenze popolari? La prima, e anche quella più gettonata, è legata alla forma della pancia della donna incinta: una pancia bassa e a punta rappresenterebbe l’arrivo di un maschietto, mentre una pancia alta e tonda rappresenterebbe l’arrivo di una femminuccia.

Durante la gravidanza, è possibile che la donna manifesti l’improvvisa voglia di particolari cibi: quelli salati sono attribuibili all’attesa di una femmina, mentre quelli dolci, invece, l’attesa di un maschio. Per quanto riguarda la sonnolenza in gravidanza, invece, un’eccessiva presenza di questo sintomo è attribuibile ad una femmina, mentre l’assenza è attribuibile ad un maschio.

C’è da sottolineare, però, che la presenza di sonnolenza in gravidanza è molto comune e presente in egual modo soprattutto ad inizio gravidanza. Per poter analizzare i sintomi alla vecchia maniera, quindi, sarà comunque necessario aspettare che la gravidanza proceda, quindi intorno alle 14 settimane, ovvero quando è già possibile effettuare test e screening del DNA per conoscere con certezza il sesso del nascituro.

 

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Come combattere la sonnolenza in gravidanza

La sonnolenza in gravidanza, come abbiamo visto, risulta essere uno dei sintomi principali e più diffusi, soprattutto quando ci si trova all’inizio di questo importantissimo percorso. La sonnolenza può presentarsi fin da subito infatti, insieme ad altri sintomi come dolore al seno, nausea, senso di spossatezza ed amenorrea, la sonnolenza può subito far venire i dubbi su una possibile gravidanza.

Spesso, questo sintomo scompare autonomamente appena raggiunte le 14-15 settimane di gestazione, mentre altre volte può persistere durante tutta la durata dell’attesa. Ma come combattere, quindi, la sonnolenza in gravidanza? Il consiglio migliore in assoluto, sia per la donna che per il proseguimento della gravidanza, è quello di assecondare il desiderio di dormire: fare riposini, evitare di affaticarsi e mangiare in modo appropriato, utilizzando anche integratori alimentari scientificamente creati per la gravidanza, sembra essere la soluzione migliore per poter vivere la gravidanza in tranquillità.

Molte donne, purtroppo, non possono però dormire a richiesta, ovvero quando il corpo ne ha bisogno, per svariati motivi. Primo fra tutti risulta essere la questione lavorativa: molte donne, soprattutto ad inizio gravidanza, non possono lasciare il proprio lavoro o richiedere la maternità anticipata. Altro motivo, ugualmente importante, è la presenza di altri figli, soprattutto se piccoli: i bambini, infatti, non capiscono le nuove esigenze del corpo della mamma e devono comunque badare a loro, che richiederanno esattamente le stesse cure e attenzioni che ricevevano prima della nuova situazione.

Cosa fare, in questo caso? La cosa migliore da fare è chiedere aiuto ad amici o familiari: richiedere assistenza, magari, ad un genitore o una sorella per poter accudire i bambini mentre la mamma si gode un leggero riposino. Per quanto riguarda le donne che non possono assentarsi da lavoro, invece, l’unica cosa da fare è stringere i denti, continuare a lavorare e migliorare alcune abitudini di vita, come ad esempio è possibile andare a letto presto per sentirsi più riposati al mattino oppure migliorare la propria alimentazione aggiungendo alimenti che possano aumentare naturalmente l’energia prodotta dalla donna.

La sonnolenza in gravidanza è pericolosa?

Come detto, la sonnolenza è molto comune nelle donne in stato di gravidanza, ed è un fastidio che solitamente si risolve autonomamente, e quindi scompare, una volta raggiunte le 14-15 settimane di gestazione. Ma la sonnolenza in gravidanza può essere pericolosa? La sonnolenza in gravidanza può provocare diversi disturbi, soprattutto legati alla sfera dell’attenzione e della concentrazione.

Prendere decisioni in gravidanza, quindi, può essere molto difficile, insieme al prestare particolare attenzione a determinate cose, soprattutto legate all’ambito lavorativo o a discussioni con figli o familiari. Per questo motivo, per le donne in stato di gravidanza che presentano sintomi come la sonnolenza, è consigliabile riposare il più possibile e non stancarsi troppo, evitando magari di fare straordinari particolarmente impegnativi a lavoro e delegando, dove possibile, al proprio partner o ai propri familiari, mansioni che possono risultare particolarmente impegnative e stancanti per una donna in stato di gravidanza.

sonnolenza in gravidanza

I sintomi che possono presentarsi durante la gravidanza possono essere comuni a molte donne, ma non sono uguali per tutte. Ogni gravidanza è a sé, e i possibili sintomi che possono manifestarsi sono principalmente legati alle reazioni dell’organismo alle nuove produzioni ormonali. Ciò significa, quindi, che ogni corpo reagisce in modo diverso alle novità che seguiranno per i prossimi 9 mesi.

La sonnolenza in gravidanza, quindi, non deve presentarsi per forza in tutte le donne. Molte donne, infatti, scoprono di essere incinte solo a gravidanza inoltrata, quando si accorgono di avere un ritardo nelle mestruazioni molto forte, in quanto possono non presentare alcun sintomo che possa presagire una gravidanza.

Altre donne, invece, sostengono di aver capito di essere incinte già dal primissimo momento, in quanto percepiscono in maniera molto più sensibile i cambiamenti del proprio corpo. I sintomi di una possibile gravidanza, quindi, non sono esclusivi e possono presentarsi in maniera molto diversa in ogni donna.

Basti considerare che, molto spesso, i sintomi di un inizio gravidanza sono molto simili a quelli dell’arrivo delle mestruazioni, e sono molte le donne che credono di essere incinte nonostante non lo siano a causa degli sbalzi ormonali molto simili che si verificano nelle due condizioni femminili.

Come fare ad inizio gravidanza

Come visto in precedenza, la sonnolenza in gravidanza è molto diffusa ed è solitamente il primo sintomo che compare che possa far in modo di sospettare l’inizio di una gravidanza. Ma a cosa è dovuta la presenza di questo sintomo? Durante la gravidanza, soprattutto all’inizio, la donna subisce diverse fasi di trasformazione, soprattutto a livello fisico ed ormonale.

La prima cosa che cambia, infatti, sono alcuni livelli ormonali prodotti normalmente dal corpo della donna. Il livello dell’ormone del progesterone, infatti, aumenta in maniera esponenziale. Per questo motivo, è possibile che la donna avverti sonnolenza in gravidanza.

Il livello di questo ormone andrà a stabilizzarsi nel tempo, insieme all’intero organismo che si adatterà alle varie modifiche che accadranno all’interno, e per questo motivo, solitamente, la sonnolenza in gravidanza passa spontaneamente una volta raggiunte le 15 settimane di gestazione.

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