Melatonina pastiglie

melatonina pastiglie

Anche tu, come molti italiani, ti sei interessato “melatonina pastiglie” per risolvere i tuoi problemi legati al sonno. In questo articolo troverai moltissime informazioni utili sulla melatonina, su tutte le sue proprietà, i benefici e le eventuali controindicazioni.

Iniziamo col dire che la melatonina è un ormone che il nostro corpo produce in maniera assolutamente naturale e autonoma. Tale ormone aiuta il corretto funzionamento dell’equilibrio tra il sonno e la veglia.

Quando, per ragioni che possono essere completamente differenti tra loro, il nostro organismo non è in grado di produrre melatonina sufficiente per la regolazione del ciclo del sonno e della veglia, è necessario integrare la melatonina attraverso degli integratori. Questi integratori possono essere in gocce o in pastiglie e possono essere di melatonina pura o arricchiti con altre sostanze che a loro volta favoriscono il sonno (es. camomilla, melassa..).

La melatonina, inoltre, essendo una sostanza completamente naturale, non presenta delle controindicazioni particolari, tuttavia non è mai consigliato superare la dose stabilita, specialmente nei bambini. Sono moltissimi, infatti, i neo genitori che si rivolgono a pediatri e medici per capire se è possibile dare la melatonina ai propri figli per agevolare il loro sonno notturno.

La ghiandola pineale inizia a produrre melatonina soltanto dopo il terzo mese di vita di un bambino, ed è per questo che i neonati scambiano spesso il giorno con la notte. Tuttavia, prima di decidere di somministrare delle pastiglie con melatonina ad un neonato è fondamentale consultare il pediatra di famiglia.

Melatonina pastiglie: perché utilizzarla

La melatonina viene prodotta all’interno della ghiandola pineale, anche conosciuta come epifisi, una ghiandola situata al centro del nostro cervello. La stimolazione alla produzione di melatonina che avviene in tale ghiandola è regolata dall’esposizione del nostro organismo alla luce.

Quando la luce che percepiamo attraverso il nostro apparato visivo è molto intensa (di giorno) la produzione di melatonina è ridotta al minimo. Quando, invece, il nostro organismo non percepisce la luce (di notte) la produzione di melatonina aumenta fino a raggiungere il suo picco massimo tra le due e le quattro di notte. Infatti, in questa fascia oraria si ottiene il sonno più profondo.

Tuttavia, è importante precisare che anche la presenza di una piccola fonte di luce durante la notte è in grado di andare a disturbare, fino anche a bloccare, la produzione di melatonina nella ghiandola pineale. Questo può provocare un disturbo del sonno provvisorio.

Se invece, si ha l’abitudine di andare a dormire accompagnati dalla presenza di più o meno fonti di luce, il disturbo può non essere soltanto un fattore provvisorio, ma può trasformarsi in una vera e propria insonnia. Con degli svantaggi e delle problematiche evidenti su tutta la nostra salute e non solo sulla qualità del sonno.

La produzione di melatonina cambia con l’età

La produzione di melatonina, oltre che in base all’esposizione alla luce, varia anche dipendentemente dalla fase della vita in cui ci si trova. Come accennato in precedenza, infatti, i neonati non producono melatonina, o meglio, ne producono a livelli davvero bassi.

Questo perché la ghiandola pineale inizia a formarsi definitivamente intorno al terzo mese di vita, mese durante il quale iniziano a stabilizzarsi anche i ritmi del sonno e della veglia di un bambino. Durante la fase adolescenziale, invece, la produzione di melatonina è sregolata a causa dei vari sbalzi ormonali che subisce un adolescente.

Inoltre, un altro fattore che influenzane la produzione di melatonina è anche il susseguirsi delle stagioni. D’estate, infatti, i livelli di melatonina sono molto inferiori rispetto all’inverno.

Questo perché, chiaramente, una giornata estiva è caratterizzata da molte più ore di luce rispetto ad una giornata invernale. Secondo le statistiche del caso, infatti, è stato dimostrato che durante l’estate il consumo di melatonina da parte degli italiani aumenta vertiginosamente rispetto all’inverno o all’autunno.

Melatonina pastiglie: quali sono i benefici che si possono trarre dal suo utilizzo

È vero che la maggior parte delle persone che assume le pastiglie per dormire melatonina lo fa per dormire meglio e più a lungo. Tuttavia, un riposo di qualità non è l’unico beneficio che si può trarre dal’assunzione di integratori alla melatonina.

Oltre che ad occuparsi del corretto funzionamento del ciclo sonno – veglia, la melatonina ha delle ottime proprietà benefiche anche sul sistema immunitario. Questo ormone contiene inoltre moltissime proprietà antiossidanti, il che lo rende fondamentale per il corretto sviluppo di nuove cellule.

La melatonina è inoltre utilizzate per curare moltissimi casi di stress, in quanto viene definita dai dottori anche come “uno degli antagonisti più forti del cortisolo”, l’ormone appunto dello stress.

Ogni mattina, con la comparsa della luce, un organismo perfettamente funzionante aumenta i livelli di cortisolo e riduce quelli di melatonina. Questo accade per garantire all’organismo la giusta carica per affrontare la giornata.

Va da se che la melatonina agisce in modo inverso al cortisolo, ed è per questo che quando si è molto stressati si può ricorrere alle pastiglie con melatonina. Quindi, per riassumere, possiamo dire che la melatonina è utile per curare l’insonnia, lo stress e, in maniera molto più generale, per favorire il benessere del sistema immunitario.

L’utilizzo della melatonina nei bambini

Il discorso dei bambini è molto differente da quello che si può fare negli adulti. È stato appurato che quasi la metà dei bambini al di sotto dei tre anni soffre di disturbi del sonno più o meno gravi. Tuttavia, nonostante le proprietà benefiche associate alla melatonina, non è ancora definito sicuro al cento per cento l’utilizzo di melatonina da parte dei bambini.

E se per quanti riguarda gli adulti è sempre possibile chiedere consiglio ad un farmacista, in questo caso questa non è un opzione valida, in quanto l’unica persona che può decidere se il piccolo può assumere melatonina o meno è il suo pediatra. Che conosce la cartella clinica del bambino, ogni sua allergia e ogni altro eventuale farmaco che sta assumendo.

Nella maggior parte dei casi, infatti, quando si parla di controindicazioni o di effetti collaterali della melatonina, non si fa mai riferimento ad un problema scaturito dalla melatonina stessa, ma dall’unione della melatonina ad un altro farmaco.

Quali sono i tempi di azione e quale il dosaggio giusto

Si è detto che la melatonina è un ormone che il nostro corpo produce autonomamente e, di conseguenza, è una sostanza naturale. Per questo motivo, è possibile acquistare delle pastiglie con melatonina anche al supermercato o in erboristeria, chiaramente senza ricetta. Le pastiglie di melatonina che si comprano al supermercato o in erboristeria non superano la dose di un milligrammo.

Se si necessita di una dose superiore di melatonina, allora è necessario acquistare le pastiglie in farmacia ma, per queste, si ha bisogno della prescrizione medica. Anche se si parla di un prodotto naturale, non è mai suggerito il fai da te, in quanto esagerare con le dosi potrebbe avere degli effetti piuttosto spiacevoli.

Soprattutto se si stanno assumendo altri farmaci, infatti, è necessario consultare il proprio medico anche per la melatonina da un milligrammo.

Detto questo, è anche molto importante sfatare un altro mito legato alla melatonina. Molte persone danno per scontato che, essendo la melatonina l’ormone del sonno, allora anche le pastiglie di melatonina siano dei veri e propri sonniferi. Questo non è vero, infatti la melatonina ha anche dei tempi di azione molto più lunghi di un sonnifero.

Si consiglia per questo di assumere la melatonina circa un ora prima di coricarsi, in modo tale di fruire al massimo dei suoi benefici già da quando ci si mette a letto.

Quali le controindicazioni e quali i possibili effetti collaterali

Si è detto che la melatonina è una sostanza naturale. Ma naturale e innocuo, purtroppo, non sono la stessa cosa e, per tale motivo, è di fondamentale importanza non abusare delle pastiglie con melatonina. Tuttavia, non si sono ancora verificati, ad oggi, casi in cui una persona diventi dipendente dalla melatonina, come invece accade in moltissimi altri casi con il sonnifero.

La melatonina inoltre, a differenza di moltissimi altri farmaci, non causa assuefazione e, per questo motivo, non è necessario interrompere e riprendere la terapia per poter continuare a fruire degli effetti.

Chiaramente non è consigliato, o meglio è assolutamente sconsigliato, assumere la melatonina se si è allergici o intolleranti a questa sostanza. Inoltre, in caso di integratori alla melatonina, è molto importante anche controllare quali sono tutte le altre sostanze presenti all’interno di tale integratore, per evitare altre eventuali reazioni allergiche.

Le persone che soffrono di particolari condizioni renali o epatiche, inoltre, dovrebbero evitare di assumere la melatonina, così come le donne incinte o in fase di allattamento.

Inoltre è bene ricordare che la melatonina può anche causare sonnolenza durante il giorno successivo alla sua assunzione e, per tale motivo, è meglio non mettersi alla guida o non utilizzare macchinari pericolosi per la propria salute o quella degli altri nelle cinque ore successive all’assunzione. Queste le controindicazioni, andiamo ora a vedere quali sono gli effetti indesiderati nel caso in cui si ignorino le condizioni appena elencate.

Gli effetti indesiderati

In un organismo sano, gli effetti della melatonina possono essere soltanto benefici. Ma, nel caso in cui si dovesse assumere la melatonina soffrendo di una delle condizioni citate in precedenza, si potrebbero notare degli effetti indesiderati più o meno gravi. Tra i più comuni ci sono la nausea, la sonnolenza diurna, le vertigini e il mal di testa causato dall’emicrania.

Vi sono poi degli effetti molto meno comuni ma anche molto più gravi che si verificano soltanto in determinati casi. Tra questi troviamo il tremore (più o meno lieve), l’ansia, l’irritabilità, la confusione, il disorientamento, i crampi addominali e l’ipertensione.

Nel caso in cui si verifichi uno o più tra questi effetti indesiderati dopo aver assunto le pastiglie melatonina è il caso di contattare immediatamente il proprio medico curante.

Vi sono poi tutta una serie di farmaci la quale azione può essere limitata, o bloccata, dall’assunzione di melatonina. In questi casi si parla di interazione della melatonina con altri farmaci e andrebbe sempre evitata quando i farmaci sono:

  • antidepressivi, anticoagulanti e anti epilettici
  • sedativi o, più in generale, farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale
  • contraccettivi (es. la pillola anticoncezionale)
  • farmaci per il diabete
  • immunosoppressori

Se assumi uno di questi farmaci, o non ti senti sicuro dell’interferenza che potrebbe causare la melatonina nei confronti di altri farmaci che stai assumendo, contatta prima il tuo medico curante. Lui potrà infatti indicarti verso un altro tipo di soluzione per contrastare i tuoi problemi di insonnia, nel caso in cui non fossi idoneo per la melatonina.

Melatonina pastiglie: da accompagnare ad uno stile di vita sano

Abbiamo dimostrato che assumere le pastiglie con melatonina, dopo aver consultato il medico, può avere dei benefici incredibili sulla qualità del nostro sonno. Tuttavia, la melatonina non è l’unica soluzione per dormire meglio e sentirsi in forma.

Assumere le pastiglie con melatonina e avere uno stile di vita completamente sregolato, infatti, potrebbe avere degli effetti totalmente contrastanti sulla propria salute. Per favorire una buona qualità del sonno, e il corretto funzionamento dell’organismo in generale, infatti, è bene prima di tutto preoccuparsi della propria alimentazione.

Una sana alimentazione è alla base di un organismo ben funzionante. Prediligere, quando possibile, alimenti ricchi di fibre e tanta frutta. Inoltre, uno dei problemi più frequenti legati all’insonnia, è anche quello di andare a letto troppo appesantiti.

Per cena è sempre meglio prediligere dei pasti leggeri, da effettuare due o tre ore prima di mettersi a letto. Inoltre, è bene disfarsi di abitudini poco sane come quella di rimanere davanti al computer, alla TV o al cellulare per parecchio tempo prima di addormentarci. Inutile dire poi che il classico utilizzo di alcolici, sostanze stupefacenti e caffeina, prima di andare a dormire, aumenta vertiginosamente le probabilità di soffrire di insonnia.

Puoi inoltre anche trovare la melatonina in alimenti come zucchine, ananas, olio extravergine di oliva, banane, latte, yogourt, formaggi e riso. Se hai trovato questo articolo sulla melatonina interessante, continua a seguirci attraverso gli articoli sul nostro blog e i post sui nostri canali social.

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